Home News Festa di Scienza e Filosofia 2013 Giorgio Dendi: numeri, giochi ed enigmi

Giorgio Dendi: numeri, giochi ed enigmi

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di Giorgio Dendi

Ci chiediamo in continuazione come funziona il nostro cervello, cosa può fare o cosa non può fare, e vorremmo migliorarci, e capire, e ricordare, e chissà quante altre cose. Le conferenze di questi giorni ci fanno vedere come gli animali e gli uomini sviluppano la propria creatività, e come si possono formulare spiegazioni razionali sull’Universo.

La matematica e l’enigmistica mi hanno dato modo di costatare, sperimentando su di me e su altri appassionati più giovani, che il cervello può ottenere risultati sorprendenti. Ritengo che la duplice veste di autore di giochi e di solutore contribuisca a migliorarmi costantemente. In questo momento di crisi e di scarsità di mezzi, la matematica e l’enigmistica ci permettono, con la modica spesa per una penna e un foglio di carta, di inventare combinazioni sempre nuove. La matematica parla un linguaggio universale, che mi permette di scoprire le stesse cose che hanno scoperto nostri predecessori o persone che non parlano la nostra lingua. L’enigmistica invece si confronta con il mondo delle parole, che è un mondo in continua evoluzione: nuovi termini del mondo dell’informatica, nomi di persone fino a ieri sconosciuti, e nuovi eventi, possono darci modo di inventare giochi non immaginabili prima di ora e non realizzabili da chi non conosce il nostro idioma. Sono due mondi magnifici che si compensano a vicenda.

Facciamo qualche prova?

Le api, lo sappiamo tutti, sanno che gli esagoni sono la forma migliore per fabbricare celle con il minor spreco di materiale per fare le pareti; le piante sanno disporre le proprie foglie in distanze reciproche che rispettano la sezione aurea, perché alla lunga è la sistemazione migliore; la cicala magicicada sa trasmettere alle proprie uova l’informazione di schiudersi esattamente dopo 13 o 17 anni, in modo che i propri discendenti non possano incontrare specie nemiche. Insomma, noi siamo quelli che per fare 5×12 estraggono la calcolatrice dal cassetto, e che confessano, cercando solidarietà, di non capire nulla di matematica, anche davanti ad una domanda semplice semplice. Eppure le regolarità matematiche sono quasi infinite… ne vediamo una che ho scoperto in questi giorni?

4×4 = 16

34×34 = 1156

334×334 = 111.556

3.334×3.334 = 11.115.556

Allora, è difficile immaginare quanto potrebbe fare 3.333.334×3.333.334 ?

Passiamo ora all’enigmistica, e scopriamo che anche qui ci sono cose da inventare: potremo provare ad anagrammare nome e cognome di alcuni relatori della Festa di Scienza e Filosofia?

Roberto Nesci (è stato ricercatore al Laboratorio di Astrofisica Spaziale CNR di Frascati)

ROBERTO NESCI = CNR, E SO ORBITE!

Giorgio Vallortigara (studia la mente degli animali)

GIORGIO VALLORTIGARA = OGGI VORRA’ ALLIGATORI.

Questo gioco, cioè fare l’anagramma di nome e cognome di una persona, mi piace molto, anche perché non c’è una soluzione unica, ma tutti i risultati sono esatti se la frase rispetta le regole della lingua italiana; poi il nostro gusto estetico dirà che una frase è migliore di un’altra.

Insomma, c’è molto lavoro da fare, e noi lo faremo nell’incontro alla Festa di Scienza e Filosofia.

A presto!

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