Home News Festa di Scienza e Filosofia 2013 Le aree tematiche: La Matematica

Le aree tematiche: La Matematica

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di Pierlugi Mingarelli

Molti amano la Matematica, moltissimi non la amano, non pochi la temono, molti non la conoscono e si rammaricano di non conoscerla, molti si compiacciano di non conoscerla. Spesso si afferma che per comprendere la Matematica bisogna avere una buona predisposizione. Questi sembrano gli atteggiamenti e le valutazioni prevalenti rispetto alla Matematica.

Galileo ci ha invece insegnato che l’Universo, il grande libro continuamente aperto dinanzi a noi, è scritto in lingua matematica e i suoi caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche e non conoscendo questi caratteri è impossibile “umanamente intenderne parola”. Effettivamente, a ben pensarci, la Matematica è presente senza che quasi ce ne accorgiamo nella vita di tutti i giorni.

Molto prima di Galileo, Sant’Agostino, il più grande pensatore del Cristianesimo delle origini, affermava che Dio creò il mondo in sei giorni, pur potendo farlo in più o meno giorni, poiché in tale numero è insita la perfezione.

Nel Libro Quarto 7.14 del De Civitate Dei scrisse: “Noi quindi non possiamo dire che il sei è un numero perfetto per il fatto che Dio ha compiuto tutte le sue opere in sei giorni, ma possiamo dire che Dio ha compiuto le sue opere in sei giorni per il fatto che il sei è un numero perfetto. Questo numero perciò sarebbe perfetto anche se queste opere non ci fossero state; se invece esso non fosse perfetto, Dio non avrebbe compiuto le sue opere attenendosi a questo numero.” Come è noto un numero è definito perfetto se è somma dei suoi divisori propri: 1+2+3=6

Al di là della definizione della perfezione di un numero, si tratta di un’ affermazione di notevole peso che mette in luce la considerazione che filosofi, classi sacerdotali e gli stessi padri della Chiesa Cristiana tennero, nel corso dei secoli, nei confronti la Matematica.

Per molti secol ila conoscenza della Matematica e la sua evoluzione sono stati appannaggio quasi esclusivo di elites, poi si è affermata come la base, l’alfabeto di Galileo, del sapere contemporaneo fondato sulla Scienza e sulla Tecnologia.

La Matematica viene vista e interpretata, spesso spolverando ricordi scolastici, come una sequenza di dimostrazioni, di teoremi, a partire da definizioni e da assiomi, di problemi nei quali da una ipotesi discende, per via logica o per calcolo, una tesi, in sintesi una attività astratta, quasi immobile e sempre uguale a se stessa. In realtà la Matematica, è presente continuamente nel modo di pensare dell’uomo, quando cerca la migliore soluzione ad un suo problema, quando vuol semplificare una procedura, quando descrive in modo sintetico ciò che gli sta intorno o che percepisce con i suoi sensi. Diventa, in sostanza, una costruzione del pensiero teorico e pratico, una attività culturale collegata ad altri ambiti del sapere che connotano e caratterizzano periodi storici e organizzazioni sociali.

Per fare un semplicissimo e banale esempio riferito ai nostri giorni, il funzionamento di tutti gli strumenti di comunicazione e di comunicazione, riferibili all’acronimo ICT (Information and Communications Technology), si basano e utilizzano strumenti, contenuti e metodi della Matematica, ma gli esempi potrebbero riguardare molti altri ambiti del pensiero, fino ad arrivare alla Fisica contemporanea e al suo edificio teorico che, pur totalmente differente da quello della Fisica classica, tramite la teoria della Relatività generale e la Meccanica quantistica, rende possibile la comprensione della natura: dall’infinitamente piccolo dei componenti fondamentali della materia all’infinitamente grande della struttura dell’universo. L’edificio teorico è continuamente confermato dalla esperienze e dalle prove sperimentali, come ad esempio al CERN di Ginevra.

Nell’ambito di Festa di Scienza e di Filosofia 2013, saranno approfondite le relazioni della Matematica con la filosofia, la letteratura, l’arte, la libertà nella Società e l’ordine del mondo, attraverso le quali essa assume una dimensione culturale e scientifica piena, che aiuta ciascuno di noi a ragionare meglio, a capire i bisogni reali della società e, anche, a superare l’ostacolo del suo apprendimento solamente basato su teoremi e dimostrazioni.

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