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Le nuove generazioni al centro della VI edizione della “Festa di Scienza e Filosofia”

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Relatori di fama nazionale ed internazionale ma soprattutto giovani ricercatori e filosofi per la grande manifestazione culturale di Foligno che si aprirà con la visita del Ministro Giannini

Un’edizione dedicata ai giovani. E’ questa senza dubbio la grande novità dell’appuntamento 2016 con la “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza”, che si terrà a Foligno dal 14 al 17 aprile prossimi. A dichiararlo Pierluigi Mingarelli, direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali, ossia l’Ente che in collaborazione con Oicos Riflessioni e Comune di Foligno promuove l’evento dal 2011. L’occasione per presentare la VI edizione della grande Festa culturale folignate è stata la conferenza stampa che si è tenuta martedì 29 marzo a Perugia, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, durante la quale è stata ufficializzata la presenza del Ministro all’Istruzione e Ricerca, Stefania Giannini, in occasione del taglio del nastro della manifestazione in programma per giovedì 14 aprile.

Ad intervenire la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ed il presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Foligno, Nando Mismetti. “La ‘Festa di Scienza e di Filosofia’ – ha dichiarato la governatrice – è un appuntamento di grande prestigio e valore, in primis perché coinvolge personaggi di qualità e spessore a livello internazionale, ma anche e soprattutto perché mira a diffondere la cultura scientifica tra i giovani e a portarla a conoscenza del grande pubblico. La città di Foligno è stata capace di costruire tutto questo e di promuoversi in maniera intelligente. Come Regione non possiamo che appoggiare un progetto come questo e continuiamo a mantenere il sogno di un luogo fisico, come appunto il Parco delle Scienze e delle Arti, che faccia di questa manifestazione non un appuntamento annuale ma un qualcosa di presente fisicamente sempre”. “Il sostegno della Regione in tutti questi anni è stato continuo – ha detto il sindaco Mismetti – e dobbiamo dar merito ai promotori di aver messo in piedi un evento che coinvolge la città in toto, non solo nei quattro giorni della Festa ma con tante iniziative durante tutto l’anno”.

“Quest’anno – ha dichiarato alla stampa il professor Mingarelli, entrando nel merito dell’evento – abbiamo deciso di aprire la Festa ai giovani ricercatori e filosofi, a cominciare da quelli umbri”. A loro si aggiungeranno poi nomi di fama nazionale di internazionale del panorama scientifico e filosofico, per un totale di novantadue relatori e 114 conferenze, tutte ospitate nei principali palazzi storici e teatri di Foligno. In programma, dunque, una quattro giorni fatta di dibattiti e conferenze ma non solo, all’insegna del kantiano “Sapere aude”. Tema centrale sarà infatti “Il coraggio di conoscere”, famosa affermazione che porta appunto la firma del filosofo tedesco Immanuel Kant. Quattro le aree in cui si articolerà: “Dialettica fra Scienza e Filosofia”, “Cervello e Mente”, “Una Scienza per l’Uomo” e “La Scienza: lo strumento del XXI secolo”. Tre, invece, le sezioni speciali previste per questa VI edizione, a cominciare da quella dedicata a “Ecologia e razionalità: i nuovi problemi che ci pone l’ambiente”, in collaborazione con la rivista MicroMega. E due gli spazi dedicati alle nuove generazioni che, come detto, vedranno in prima fila i giovani filosofi italiani e i ricercatori umbri in giro per le università del mondo. Tra loro anche la biologa folignate Silvia Paolucci di stanza a Losanna, intervenuta alla conferenza stampa di presentazione. “Sono molto contenta che il professor Mingarelli mi abbia coinvolta in questo progetto. Anche i miei colleghi sono rimasti entusiasti di questa collaborazione, che ci permetterà di presentare i nostri progetti di ricerca e di far capire al grande pubblico cosa facciamo quotidianamente e quali sono le ricadute che le nostre ricerche hanno nella quotidianità di ciascun individuo”.

E giovani sono anche coloro che hanno costruito l’edizione 2016 della Festa. Grazie ai progetti di alternanza scuola lavoro, sono circa 200 gli studenti degli istituti umbri che in questi mesi hanno dato il loro contributo alla preparazione della manifestazione e che continueranno a darlo anche nelle settimane a venire.

Ad arrivare in città ad aprile saranno, come detto, grandi esponenti del mondo scientifico ed umanistico sia a livello nazionale che internazionale. Tra loro anche tre dei quattro referenti della “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza”. Anche quest’anno, infatti, la manifestazione potrà contare sul sostegno di nomi illustri, come il genetista Edoardo Boncinelli, il fisico Roberto Battiston e i due filosofi Silvano Tagliagambe e Giulio Giorello. Due invece i consulenti, il linguista Massimo Arcangeli e il filosofo Paolo Flores D’Arcais. Proprio quest’ultimo sarà, tra l’altro, protagonista insieme a S.E. il cardinale Giuseppe Betori di uno dei più attesi appuntamenti della VI edizione della Festa, dedicato alla laicità e alla fede.

Grandi nomi sul palco, dunque, ma anche tanti occhi curiosi ed orecchie attente in platea. Come sempre, infatti, anche quest’anno la “Festa di Scienza e Filosofia” è riuscita a fare breccia nel cuore del suo pubblico, che non ha fatto attendere la propria risposta in termini di prenotazioni.  “Ogni anno – ha detto il professor Maurizio Ronzini, presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno – riceviamo un consenso straordinario da parte del pubblico, ed anche quest’anno i numeri che stiamo registrando lasciano intendere un grande successo”. Dando uno sguardo alla sezione dedicata alle scuole, a cui sono dedicate molte delle conferenze in programma, quest’anno ad arrivare a Foligno saranno infatti scolaresche provenienti da tutta Italia: dal Trentino alla Puglia, passando per il Lazio e le Marche. Ma tante sono state, in questi giorni, le manifestazioni di interesse da parte di amanti del mondo delle scienze e della filosofia. Insomma, un vero e proprio boom di adesioni, che hanno superato il migliaio di prenotazioni a poco più di ventiquattro ore dall’apertura delle iscrizioni.

La grande Festa culturale di Foligno non sarà però solo divulgazione, ma anche sperimentazione. Girando per le vie della città, infatti, sarà possibile imbattersi in sei diverse location in cui dare sfogo alla propria creatività partecipando a laboratori, assistendo ad exibith tecnologici dimostrativi e proiezioni multimediali ed ammirando mostre. Tutto questo sarà possibile grazie a “Experimenta”, contenitore di esperienze pensate per un pubblico di tutte le età, che coinvolgerà dunque grandi e piccini. Tra i tanti appuntamenti in calendario anche quello con le dimostrazioni di stampa 3D realizzate dalla 3DBit, start up di giovani professionisti folignati. “Il nostro obiettivo – ha detto al riguardo l’ingegnere Carlo Rossi – è quello di far toccare con mano ai giovani le potenzialità delle nuove tecnologie. Aiutarli a conoscerle e soprattutto insegnar loro ad utilizzarle”. Grande spazio verrà dato poi a cibo e salute, musica e momenti da vivere a contatto con la natura, grazie alle tante iniziative messe in campo da associazioni, enti e scuole che hanno deciso di abbracciare la manifestazione a contribuire alla sua crescita. Come quella organizzata dalla Lipu, che prevede per venerdì e sabato pomeriggio un’attività di osservazione del volo dei rondoni da piazza San Domenico, dove verranno allestite un centinaio di sdraio. Stando comodamente sdraiati, infatti, si potrà osservare lo spettacolo della natura.

Ma la “Festa di Scienza e Filosofia” di Foligno sarà anche solidarietà. In collaborazione con l’associazione di pubblica assistenza “Croce Bianca”, il Laboratorio di Scienze Sperimentali promuoverà durante i quattro giorni della manifestazione una raccolta fondi per l’acquisto di un’ambulanza pediatrica, come spiegato da Claudia Cipolloni.

 “Guardando a tutto quello che è stato fatto fino ad oggi – ha commentato il presidente di Confindustria Foligno, Giuseppe Metelli, promotore insieme a Pierluigi Mingarelli della Festa – non possiamo non affermare che ci sono tutti i presupposti per andare avanti e per far sì che questa manifestazione contribuisca a costruire un futuro più roseo per i nostri giovani, aiutando l’Italia a recuperare quel ruolo di guida che aveva in passato”.