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“Festa di Scienza e Filosofia”, in arrivo un’edizione da grandi numeri

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Superate le novemila prenotazioni da parte di privati cittadini e scuole che parteciperanno alle 114 conferenze in programma a Foligno dal 14 al 17 aprile

Sono già oltre novemila le prenotazioni alle conferenze in programma per la VI edizione della “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza”, che si terrà dal 14 al 17 aprile a Foligno. I numeri parlano nel dettaglio di 9119 presenze registrate, di cui 5616 da parte di privati cittadini e 3503 da parte di scuole umbre e non solo. Ad arrivare in città saranno infatti quest’anno studenti di tutta Italia, dal Trentino Alto Adige alla Puglia, passando per il Lazio e le Marche. A distanza di una settimana dal taglio del nastro, quindi, quella del 2016 si presenta già come l’edizione dei record. Una crescita costante che interessa più fronti, a cominciare dai 92 relatori per poi passare alle 114 conferenze e fino ad arrivare appunto alle presenze di pubblico, andate ben oltre quelle fatte registrare lo scorso anno, quando la grande Festa culturale si era aperta con circa 8000 prenotazioni. Un’edizione da grandi numeri insomma, ma anche con grandi nomi. A cominciare da quello del Ministro all’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, presente all’inaugurazione della “Festa di Scienza e Filosofia”, in programma giovedì 14 aprile. La conferenza di apertura spetterà, invece, al presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston, che interverrà alle 17 all’auditorium San Domenico con un incontro dal titolo “Le stelle del cinema”. Tra gli imperdibili appuntamenti della prima giornata anche l’incontro tra il filosofo Paolo Flores D’Arcais e il cardinale Giuseppe Betori, impegnati in un dialogo su laicità, fede e tolleranza. Nomi e numeri snocciolati dal direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali di via Isolabella, Pierluigi Mingarelli, in occasione della conferenza stampa di presentazione della VI edizione che si è tenuta, venerdì 8 aprile, nella sala Pio La Torre di palazzo Orfini Podestà. Presenti, oltre al direttore Mingarelli, anche il presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali, Maurizio Renzini, il numero uno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Gaudenzio Bartolini, il presidente di Confindustria Foligno e tra i promotori della Festa, Giuseppe Metelli, e gli assessori del Comune di Foligno, Giovanni Patriarchi e Silvia Stancati, affiancati dal vicesindaco, Rita Barbetti. Ad intervenire nel corso dell’incontro per illustrare i dettagli di alcuni dei progetti portati avanti in occasione dell’edizione 2016 sono stati poi il professor Corrado Morici per Experimenta, il professor Mario Tei per il progetto della stampa 3D, la vice presidente dell’associazione di pubblica assistenza Croce Bianca di Foligno, Claudia Cipolloni, per l’iniziativa di beneficenza con cui verrà acquistata un’ambulanza pediatrica, il direttore dell’Ati3, Fausto Galilei, per la presentazione della conferenza tenuta da Umberto Broccoli, e i ragazzi dell’Ite “Scarpellini” che, accompagnati dalla professoressa Sebastiana Finocchiaro, hanno illustrato un report statistico sulle presenze delle passate edizioni, ricostruendo l’identikit dei partecipanti. Promossa dal Laboratorio di Scienze Sperimentali, in collaborazione con il Comune di Foligno e con Oicos Riflessioni, la VI edizione della “Festa di Scienza e Filosofia” sarà all’insegna del kantiano “Sapere aude”. Tema centrale sarà infatti “Il coraggio di conoscere”, famosa affermazione che porta appunto la firma del filosofo tedesco Immanuel Kant. Quattro le aree in cui si articolerà: “Dialettica fra Scienza e Filosofia”, “Cervello e Mente”, “Una Scienza per l’Uomo” e “La Scienza: lo strumento del XXI secolo”. Tre, invece, le sezioni speciali previste per questa VI edizione, a cominciare da quella dedicata a “Ecologia e razionalità: i nuovi problemi che ci pone l’ambiente”, in collaborazione con la rivista MicroMega. Due poi gli spazi dedicati alle nuove generazioni con grande attenzione, da un lato, ai giovani filosofi italiani e, dall’altro, alle ricercatrici ed ai ricercatori umbri in giro per le università del mondo. E sarà proprio questa una delle grandi novità dell’edizione 2016: dare voce agli scienziati e ai filosofi di domani, a quanti raccoglieranno il testimone dei numerosi ed illustri relatori che anche quest’anno hanno scelto i palazzi storici e i teatri di Foligno per incontrare quel grande pubblico, fatto di ragazzi ed adulti, e divulgare la cultura a 360 gradi. La “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza” infatti sarà ancora una volta momento di confronto di anime diverse con punti di vista diversi ma tutti accomunati da una stessa riflessione, e cioè che “la scienza – come dichiarato dal professor Pierluigi Mingarelli, direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali – consente di spiegare ciò che accade, che cambia e cambierà il modo di produrre, di lavorare, di spostarci, di acquistare, di comunicare. In definitiva, il nostro modo di vivere e di pensare, che consente all’uomo di vivere in condizioni molto migliori di quelle in cui avrebbe vissuto secondo natura”. Ad arrivare in città saranno quindi grandi esponenti del mondo scientifico ed umanistico sia a livello nazionale che internazionale. Tra loro anche i referenti della “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza”. Anche quest’anno, infatti, la manifestazione potrà contare sul sostegno di nomi illustri, come il genetista Edoardo Boncinelli, il fisico Roberto Battiston e i due filosofi Silvano Tagliagambe e Giulio Giorello. Due invece i consulenti, il linguista Massimo Arcangeli e il filosofo Paolo Flores D’Arcais. Da non dimenticare poi gli appuntamenti con il matematico Piergiorgio Odifreddi, il sociologo Domenico De Masi, l’archeologo Umberto Broccoli, il filosofo Remo Bodei e lo storico e filologo, Luciano Canfora, che chiuderà la VI edizione della Festa. Da sottolineare, poi, l’arrivo di tre grandi nomi stranieri, a cominciare dal cosmologo e matematico John David Barrow e i russi Andrey Bazarov, storico e custode delle tavolette tibetane, e Andrey Varlamov, fisico. E proprio a questo proposito va ricordato come la “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza” sia tra gli eventi con il maggior numero di fisici, nel complesso 14. Ad intervenire, inoltre, i presidenti e rappresentanti dei principali istituti di ricerca nazionali. Oltre a Roberto Battiston, numero uno dell’Asi, a prendere parte alla quattro giorni folignate saranno infatti anche Massimo Inguscio, presidente del Cnr, Fernando Ferroni, presidente dell’Infn, Nicolò D’Amico, presidente Inaf, Alberto Diaspro, direttore del Dipartimento di nanofisica dell’Iit di Genova, Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, Giuseppe Novelli, genetista e rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Eugenio Coccia, direttore della Scuola internazionale di dottorato “Gran Sasso Science Institute” dell’Infn, e Maria Luisa Rastello, direttore scientifico dell’Inrim. Nutrita, infine, anche la presenza di donne scienziate e filosofe, con una ventina di relatrici. La grande Festa culturale di Foligno non sarà però solo divulgazione, ma anche sperimentazione. Girando per le vie della città, infatti, sarà possibile imbattersi in sei diverse location in cui dare sfogo alla propria creatività partecipando a laboratori, assistendo ad exibith tecnologici dimostrativi e proiezioni multimediali ed ammirando mostre. Tutto questo sarà possibile grazie a “Experimenta”, contenitore di esperienze pensate per un pubblico di tutte le età, che coinvolgerà dunque grandi e piccini. Ma la “Festa di Scienza e Filosofia” di Foligno sarà anche solidarietà. In collaborazione con l’associazione di pubblica assistenza “Croce Bianca”, il Laboratorio di Scienze Sperimentali promuoverà infatti durante i quattro giorni della manifestazione una raccolta fondi per l’acquisto di un’ambulanza pediatrica. Grande spazio verrà dato poi a cibo e salute, musica e momenti da vivere a contatto con la natura, grazie alle tante iniziative messe in campo da associazioni, enti e scuole che hanno deciso di abbracciare la manifestazione a contribuire alla sua crescita. Così come hanno fatto i circa 200 ragazzi delle scuole umbre che, attraverso progetti di alternanza scuola-lavoro, hanno dedicato parte delle loro giornate a costruire questa VI edizione. Un’edizione in cui generazioni diverse si sono incontrate per costruire la grande Festa di domani.