Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia Martin Lutero e la riforma luterana

Martin Lutero e la riforma luterana

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La Riforma luterana è il movimento religioso, con risvolti politici e sociali che ha iniziato a prendere forma nel 1517, con la pubblicazione delle 95 tesi del monaco agostiniano Martin Lutero (secondo la tradizione, affisse sul portone della Cattedrale di Wittenberg). La storia ricorda Lutero come l’uomo dello scisma, che con le proprie idee “rivoluzionarie” segnò il destino del Cristianesimo, dando vita a una “seconda” via verso la salvezza dell’anima. Nato ad Eisleben, nel nord-est della Germania, e li morto nel febbraio del 1546, da una famiglia di contadini, completò gli studi laureandosi in teologia e formandosi sulle letture di San Paolo e Sant’Agostino. La sua profonda conoscenza di testi sacri gli fece ottenere la cattedra di dialettica e fisica all’Università di Wittenberg. Scandalizzato dalla dilagante corruzione del clero di Roma, in risposta alle indulgenze papali promesse da Leone X, in cambio di un obolo per la costruzione della Basilica di San Pietro, emanò le famose 95 tesi, il 31 ottobre del 1517.

Con la pubblicazione di questo scritto suo obbiettivo fondamentale era quello di denunciare l’interesse del potere temporale da parte della chiesa tramite la compravendita di indulgenze, l’atteggiamento moralmente scorretto dei Papi, che all’epoca vivevano come re distaccandosi perciò dal principio di povertà offerto dalla chiesa, infatti le grandi famiglie puntavano all’occupazione dei vertici della gerarchia ecclesiastica per interesse infatti ne è esempio Giovanni de’Medici che divenne cardinale a 13 anni.
Un altro fatto molto grave era che il cardinale non era obbligato a risiedere nel luogo dove doveva esercitare il suo ministero e questo consentiva a una persona di avere più incarichi e di conseguenza più rendite.
Tutto ciò infine portò alla perdita dei valori spirituali, morali della chiesa tradizionale rimpiazzandoli con quelli economici . Lutero è senz’alto il maggior rappresentante di questa ideologia e propose la riforma del cristianesimo sulla base di tre principi fondamentali:

1) il libero esame, ovvero la possibilità e la libertà per ogni cristiano di leggere e interpretare autonomamente la Bibbia;
2) il sacerdozio universale, secondo il quale tutti sono responsabili della propria fede e non la demandano a nessun altro;
3) salvezza che dipende solo dalla fede, annullando quindi l’importanza delle opere, ovvero le offerte alla Chiesa.
Dai punti appena espressi è possibile notare che Il conflitto di Martin Lutero non è più dunque soltanto morale, ma anche teologico. Accolte con favore in Germania, sia dai nobili che dalle classi più umili, le teorie di Lutero portarono alla nascita della Riforma protestante e alla successiva dottrina del Luteranesimo, ancora oggi diffusa in Germania, Scandinavia, Estonia, Lettonia, Stati Uniti d’America ed Etiopia. In conclusione possiamo constatare che il successo della Riforma è dovuto all’affinità che essa ebbe con l’ambiente socio-culturale dell’epoca, un ambiente che si era delineato nel corso del tempo grazie a vari eventi precursori di quella che poi fu la Riforma protestante vera e propria.