Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia Il problema dell’euro mancante!

Il problema dell’euro mancante!

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Tre amici vanno a cena in un ristorante. Mangiano le stesse portate e il conto è, in tutto, 25 Euro. Ciascuno di essi paga con un biglietto da 10 Euro, per un totale di 30 Euro. Quando il cameriere gli porta il resto di 5 Euro, si tengono 1 Euro a testa e gli lasciano 2 Euro di mancia.
Più tardi fanno i conti e dicono: “Abbiamo pagato 9 Euro a testa cioè 9 x 3 = 27 Euro i quali, con i 2 Euro di mancia, fanno 29 Euro. Dov’è finito l’Euro mancante?”

In rete si trovano molte risposate a questo grattacapo, di diverso tipo e con diverse risposte tutte motivate.
Da chi da risposte matematiche, a chi da una risposta di tipo logica sostenendo che la domanda sia formulata in modo sbagliato.

Basandoci sulle diverse risposte al quesito proposto sulla piattaforma YAHOO ANSWER!© si può dedurre che le due soluzioni più ricorrenti sono un piccolo calcolo matematico e una risoluzione di tipo logica, che prevede la riformulazione della domanda da un punto di vista diverso da quello sopra riportato. Nella stessa piattaforma, sotto al problema proposto, su 10 risposte, il pensiero degli utenti si divide esattamente a metà.

Cinque di loro sostengono che la risposta è stata formulata male e rispondono riformulando la domanda; ad esempio un utente risponde: “Il trucco sta nel modo in cui viene posta la domanda. Dire 3×9=27 più 2 di mancia è sbagliato, perché in realtà sono 3×9=27 compresa la mancia, ovvero 25 al ristorante, 2 al cameriere e 3 in tasca (1 a testa) dei clienti.

I restanti 5 invece danno una risposta puramente matematica; ad esempio uno di loro scrive: “Alla fine non è vero che si pagano 9 euro a testa ma qualcosina di più! Ovvero si pagano 9 euro a testa solo per la consumazione, più 2 euro di mancia, che però vanno divisi in 3 persone a testa. Alla fine si pagano 9.66€ circa.”

Analizzando il problema, si può notare che apparentemente tutti e due i metodi portano ad una risposta giusta, quindi le vie per risolvere il problema sono diverse ma tutte evidentemente accettabili.

Endrit Tasholli