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Il mondo in piccoli caratteri

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“IL  MONDO  COME  PARTICELLE  ELEMENTARI  FA  PARTE  DI  CIÒ  CHE  SIAMO E  MODIFICA  LE  REGOLE  DELLA  VITA”

Tutt’ora questa idea si modifica e ripristina ogni settore scientifico e fisico avente come argomento di base il tema del mondo. La scienza è ad oggi indiscutibile su base delle sue tesi??. Non è proprio così! Essa subisce numerose sconfitte, le quali si trasformano negli argomenti che noi riteniamo al momento dimostrati e perfetti. Il nostro mondo è fondato sui suoi principi, da ciò che lo costituisce e da ciò che allo stesso tempo può cambiare. Questa idea pur essendo autentica e adattabile alle nuove tecnologie e scoperte si inclina e adotta regole e principi determinati. Partendo dall’atomismo di Democrito tutto fu ancor più chiaro e inconfutabile. Questo principio parte dal 460 circa e si ripercuote nei secoli successivi suscitando notevole chiarezza nell’elementarietà delle particelle. La prima visione meccanicistica è proprio questa, seguita e ripresa da Epicuro intorno al 341 circa e da Lucrezio nel 98 circa. Secondo Democrito tutta la realtà è costituita da atomi che si muovono incessantemente nel vuoto. Gli atomi sono particelle elementari, indivisibili, differenti tra loro solo per caratteristiche quantitative o oggettive come la forma, la grandezza, l’ordine e la posizione, dotate di movimento eterno che è ad esse connaturato. L’incessante movimento porta gli atomi ad aggregarsi e a separarsi, dando luogo alla nascita, alla trasformazione e alla morte di tutto ciò che esiste. Le cose sono pertanto combinazioni di atomi. Anche l’uomo è una realtà esclusivamente materiale e l’anima non è differente dal corpo se non per il fatto che è composta da atomi sottilissimi, mobilissimi, tondi e lisci. La diversità delle cose è spiegata in base alla varietà della forma, della grandezza e dalla disposizione degli atomi che si aggregano. Da ciò segue che la spiegazione del mondo sta negli aspetti quantitativi e misurabili delle cose, gli unici dei quali deve occuparsi proprio la scienza. Gli aspetti qualitativi, come il colore o il sapore sono soggettivi, frutto dei nostri sensi e pensieri. In realtà abbiamo soltanto gli atomi e il vuoto. Tutto questo spiega come sia stato possibile creare il nostro mondo e riuscire a identificarlo tramite questi pensieri. “Il visibile complicato, con l’invisibile semplice” Ogni cosa può intendersi per ciò che è, spiegarsi con ciò che ci è stato dato.

Filippo Nocchia