Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia Questa è l’ultima sigaretta… la differenza tra il dire e il fare.

Questa è l’ultima sigaretta… la differenza tra il dire e il fare.

168
0
SHARE

“ Posso smettere quando voglio “ , quante volte abbiamo sentito un fumatore pronunciare questa frase, ma quando mai questa affermazione ha rispecchiato la realtà? Infatti smettere effettivamente di fumare è molto più complicato del dirlo semplicemente e a volte la semplice forza di volontà non basta.
Ma perché è tanto difficile per un fumatore astenersi dal fumo?
Quando si inizia a fumare vengono immesse nell’organismo molte sostanze nocive che non elenco dato che ne avrete sentito parlare un miliardo di volte, il mio discorso per adesso si soffermerà solo su una di esse: la nicotina.
Questa sostanza entra nel circolo sanguigno sin dalla prima sigaretta e crea dipendenza molto velocemente, basti pensare che i fumatori avvertono i sintomi di astinenza dopo aver fumato solo 100 sigarette.
Rientra nella lista dei veleni neurotossici, tuttavia assunta in piccole quantità si sviluppa una certa tolleranza.
Nel giro di 7-10 secondi arriva nel sangue e nel sistema nervoso centrale ed è questo lasso di tempo il responsabile della dipendenza, infatti è in questo momento che la nicotina stimola i recettori responsabili del rilascio di dopamina e adrenalina migliorando temporaneamente lo stato psicofisico del soggetto che per questo motivo tenderà sempre più spesso a fumare per assumere la sua “dose”.
Vi ho parlato di quello che accade quando si fuma, di seguito vi parlerò di cosa accade quando si prende la fatidica decisione di smettere di fumare.
I determinati fumatori che vorranno smettere di fumare dovranno fare i conti con l’astinenza da nicotina, cioè l’insieme di sintomi di cui è soggetto appunto chi decide di smettere di fumare.
Il tempo per far si che compaiano i primi sintomi varia da soggetto a soggetto e da quanto quest’ultimo fuma, ma mediamente in un fumatore regolare l’astinenza compare dopo circa un paio d’ore dall’ultima sigaretta.
Dopo 3 giorni, quando qualcuno potrebbe pensare di potercela fare, compare la fase acuta dell’astinenza caratterizzata dal desiderio irrefrenabile di fumare, irritabilità, collera senza motivo, insonnia, aumento dell’appetito, depressione, nausea, mal di testa e crampi allo stomaco.
Trascorsi 14-21 giorni i sintomi incominciano ad affievolirsi, nel sangue non c’è più traccia di nicotina e le condizioni del soggetto migliorano.
Dopo questo lasso di tempo il trattenersi dal fumare è veramente solo questione di volontà.
Per un fumatore può sembrare un sacrificio enorme smettere di
fumare ma bisogna ricordare che ogni volta che si fuma si sacrifica la propria salute e quella di chi ci
sta attorno.

Davide Lupini