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La nuova Via della Seta: il progresso scientifico in Oriente e le collaborazioni internazionali

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Dopo il recente sbarco della missione Chang’e 4 sul lato “lontano” della Luna, l’agenzia spaziale cinese si appresta ad esplorare Marte con una sonda che verrà inviata nel 2020. L’annuncio è stato dato il 3 marzo, in occasione della Conferenza Consultiva del Popolo Cinese, da Wu Weiren, scienziato a capo del programma di esplorazione lunare della Cina.

Weiren ha affermato di voler “accelerare il ritmo” dell’esplorazione spaziale per colmare il gap che la Cina ha con le altre potenze mondiali. Un’accelerazione che nel 2018 ha portato il grande paese asiatico a classificarsi al primo posto mondiale per numero di lanci spaziali. La Cina dunque non intende rimanere indietro e, puntando sulle sue tecnologie altamente sofisticate, si lancia nella grande impresa dell’esplorazione di Marte, obiettivo di tutte le nazioni coinvolte nella conquista dello spazio.

Il colosso asiatico sta dimostrando di avere tutte le capacità scientifiche e tecnologiche per poter entrare nella storia dell’esplorazione spaziale come protagonista. Tali potenzialità hanno già attirato l’attenzione di altri paesi che hanno infatti preso parte alle ultime missioni spaziali cinesi grazie a collaborazioni internazionali.

L’esplorazione spaziale è soltanto uno degli ambiti di studio e ricerca in cui la Cina ha deciso di investire ingenti somme di denaro negli ultimi anni. Da più di 10 anni infatti, il dragone rosso è il maggior esportatore di “conoscenza”, ha un numero di ricercatori superiore ad USA e Europa e ultimamente è il primo paese al mondo per pubblicazioni scientifiche.

La Cina è dunque protagonista dei progressi scientifici e degli avanzamenti della conoscenza. I grandi investimenti in scienza e ricerca fatti dal governo cinese hanno attirato l’interesse di scienziati di tutto il mondo che hanno instaurato rapporti di collaborazione con i colleghi cinesi e avviato grandi esperimenti in vari ambiti scientifici.

Si parla oggi di una nuova “Via della Seta”, un reticolo di cooperazioni scientifiche tra ricercatori di tutto il mondo, con baricentro spostato verso Est.

Tra gli scienziati che hanno stabilito importanti relazioni con la Cina, la Professoressa Lucia Votano, fisica italiana, che ha diretto il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso dell’INFN. La professoressa Votano lavora attualmente al grande esperimento di nome JUNO, che sarà installato nella provincia del Guandong in Cina meridionale. Un grande laboratorio sotterraneo in fase di costruzione che sarà operativo entro il 2021. L’obiettivo di JUNO è quello di conoscere le caratteristiche intrinseche dei tre tipi di neutrini conosciuti, in particolare le loro masse e la capacità di oscillazione. Sarà inoltre un rilevatore di neutrini solari, neutrini che vengono dal fondo della terra e quelli emessi dalle stelle che si spengono.

Un esperimento che permetterà di avanzare le nostre conoscenze sulla fisica delle particelle.

Lucia Votano, sarà ospite della IX edizione di Festa di Scienza e Filosofia per raccontarci la sua personale Via della Seta e l’evolversi dell’esperimento JUNO sui neutrini. Ci parlerà di come la conoscenza sia diventata il principale motore dello sviluppo culturale, sociale ed economico e di come il cambiamento della società debba partire proprio dall’avanzamento del sapere e dalla cooperazione internazionale.

 

Lucia Votano sarà a Palazzo Trinci – Sala minore il 14 aprile 2019 alle ore 16:00 con una conferenza dal titolo: La Nuova Via della Seta fra Scienza, Politica, Economia