I luoghi del Tour
Prenotazione obbligatorio da effettuare tramite il modulo presente in fondo alla pagina

  • Cappella Dottori a Palazzo Clarici
  • Casa dell’Alunno (presso il Monastero di Sant’Anna)
  • Casa del Mutilato
  • Museo del Giotti
  • Facciata minore del Duomo di San Feliciano
  • Polittico dell’Alunno nella Chiesa di San Niccolò
  • Visita museatrale /Museo Ente Giostra della Quintana
  • Palazzo Candiotti

Cappella Dottori a Palazzo Clarici (visitabile solo con il tour)

La città conserva numerose opere che testimoniano l’evoluzione architettonica ed artistica in epoca contemporanea, a partire dagli inizi del ‘900; non mancano esempi importanti di ammodernamento di strutture più antiche secondo le nuove tendenze di gusto che si affermano dall’inizio del secolo.

E’ il caso della decorazione ad affresco della Cappella Dottori a Palazzo Clarici, dove l’artista, noto esponente della seconda stagione futurista, abbandona le punte più estreme del proprio linguaggio, assecondando la committenza con uno stile più tradizionale, d’ascendenza simbolista e Liberty.

In un momento in cui – nei primi anni del ‘900 – il rapporto tra religione ed arte sembra essere entrato in crisi, gli affreschi della cappella Dottori rappresentano una delle poche opere a soggetto religioso, benché legate ad una committenza laica.

Casa dell’Alunno (presso il Monastero di Sant’Anna)

Scoperta straordinaria e inaspettata durante i lavori di restauro presso il Monastero di Sant’Anna in seguito al sisma del ’97, la casa – bottega di Niccolò di Liberatore, detto l’Alunno, conserva ancora intatti non solo gli intonaci dell’epoca e il locale adibito a bottega (con affreschi e iscrizioni autografe) ma anche la struttura architettonica generale con i suoi impalcati lignei, le scale di collegamento tra i livelli e le finestrelle ad arco ribassato. La visita consentirà di fare luce sull’attività di una famiglia di pittori particolarmente attivi in città e nei dintorni già a partire dalla fine del ‘300, i Mazzaforte, tra i quali meritano di essere ricordati Giovanni di Corraduccio, Pietro di Mazzaforte, e Niccolò di Liberatore, artisti dei quali il monastero conserva numerose opere.

Casa del Mutilato

Importante esempio architettonico di natura civile, la Casa del Mutilato si affaccia su Corso Cavour col suo prospetto perfettamente integro. L’edificio, inaugurato nel 1940, viene costruito nel corso degli anni ’30 in seguito alla demolizione di vecchi caseggiati, rispondendo dunque all’esigenza del Regime di rinnovare il volto delle aree più rappresentative della città. E’ sede dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra. La struttura si presenta seguendo i canoni consueti dell’architettura e della decorazione di gusto fascista, con un prospetto organizzato secondo una disposizione razionale e simmetrica degli elementi architettonici; materiali e colori sono un chiaro rimando al tricolore. Una visita permetterà di ammirarne l’unitarietà dell’intero complesso, dall’architettura all’apparato decorativo e agli arredi.

L’allestimento del museo virtuale è concentrato nelle stanze del piano nobile, destinato alle sale di rappresentanza, dove è possibile ammirare anche la decorazione pittorica della fine del ‘700, recentemente arricchita dalla ricollocazione post-restauro del ciclo delle tele ispirate agli episodi della Gerusalemme liberata, visitabile per l’occasione.

Museo del Giotti

Il Museo Rionale Societas Juctorum è il primo e unico museo rionale nella città di Foligno: la città della Quintana. E’ stato inaugurato nel 2015 e da allora ogni anno è stato ampliato, arricchito e migliorato, nel desiderio, da parte del Nobile Rione Giotti, di realizzare un’idea: creare un luogo di memoria per i propri rionali, creare un luogo di narrazione e scoperta per i visitatori. Oggetto della narrazione è l’appartenenza rionale. Appartenere ad un rione è il fulcro della Quintana. In questo museo si racconta, grazie a cimeli, documenti, abiti e palii, che cosa significa far parte di un rione.

Facciata minore del Duomo di San Feliciano

L’interessante prospetto romanico che si affaccia sulla piazza maggiore fu eretto in un momento di massima espansione della città: in quell’anno 1201 – sottolineato con vigore nella ghiera esterna del portale – in cui la città visse un periodo di notevole espansione politica, economica, demografica che portò all’affermazione dell’istituto comunale, la cui sede si impose con vigore sulla Platea Magna.

La Cattedrale di San Feliciano venne allora ampliata mediante la costruzione del transetto, di cui la facciata minore rappresenta la logica conclusione, col bel prospetto che doveva ribadire il ruolo  dell’autorità religiosa nei confronti del potere civile.

Il portale, riccamente scolpito dai marmorai umbri dell’epoca, esibisce sul maggior spazio della città una ricca iconografia di carattere religioso, politico, astrologico, dove trovano posto raffigurazioni di papi, imperatori, segni zodiacali e tralci vegetali dal sapore antichizzante.

Polittico dell’Alunno nella Chiesa di San Niccolò

L’antica chiesa di San Niccolò, edificata sul finire dell’XI secolo e ampiamente rimodernata verso la metà del Settecento, conserva al suo interno diverse tele e tavole più o meno antiche, alcune di particolare pregio, come le due tempere su tavola di Niccolò Alunno: il polittico con la Natività e santi (1492) e l’Incoronazione della Vergine tra Sant’Antonio abate e San Bernardino da Siena (1495). Stupiscono l’infantile bellezza degli angeli, la vena ironica nella rappresentazione dei frati, l’espressività accentuata dei volti, la tecnica accurata nella resa dei particolari: caratteristiche che hanno fatto dell’Alunno uno dei principali protagonisti del rinascimento umbro, capace di acquisire le novità della pittura rinascimentale, creando un linguaggio compatibile con il gusto della committenza locale.

Visita museatrale/Museo Ente Giostra della Quintana – Palazzo Candiotti

Il museo virtuale è un felice esempio di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale in modalità digitale. La visita si snoda attraverso una collezione di contenuti digitali visionabili in realtà aumentata e virtuale, permettendo sia di esperire i momenti topici della Giostra che di conoscere la storia della manifestazione e dei suoi protagonisti.

Il museo si trova all’interno del Palazzo Brunetti-Candiotti, uno delle più belle tra le residenze nobiliari della città, già sede dell’Ente Autonomo Giostra della Quintana.

L’allestimento del museo virtuale è concentrato nelle stanze del piano nobile, destinato alle sale di rappresentanza, dove è possibile ammirare anche la decorazione pittorica della fine del ‘700, recentemente arricchita dalla ricollocazione post-restauro del ciclo delle tele ispirate agli episodi della Gerusalemme liberata, visitabile per l’occasione.