Darwin Day 2018

In occasione del Darwin Day 2018, il Laboratorio di Scienze Sperimentali, il Comune di Trevi e la Fondazione Villa Fabri di Trevi, con il patrocinio della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, presentano la prima anteprima di Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza 2018, dedicata alla Biologia Evolutiva.
Due giorni all’insegna della divulgazione scientifica, durante i quali attraverso attività per le scuole e conferenze per il pubblico, saranno affrontati temi legati alla biologia evoluzionistica e alla figura di Charles Darwin.
I concetti fondamentali della teoria dell’evoluzione saranno presentati agli studenti delle scuole tramite attività ludico-didattiche; le conferenze si concentrano sia sulla ricerca di base sia sulle potenzialità applicative della biologia evolutiva.
Lo studio della biodiversità e la sua conservazione saranno protagonisti del dibattito tra i relatori e il pubblico. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla diversità e alla storia evolutiva delle piante di interesse agronomico quali cereali e soprattutto, ulivi. Verrà trattato il tema della conciliazione tra sviluppo e sostenibilità ambientale, condizione fondamentale per un progresso economico e sociale che guardi al futuro con consapevolezza. Il Darwin Day 2018 consentirà di approfondire il tema delle migrazioni umane dal punto di vista evolutivo, con particolare attenzione ai principi scientifici che smentiscono il concetto di razza umana.
Un particolare ringraziamento al Sindaco di Trevi e alla Fondazione Fabri.

Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno

La Fondazione Villa Fabri in questi ultimi anni della sua attività si è dedicata, oltre ad analizzare le dinamiche della trasformazione del paesaggio dell’Umbria, a “diffondere la Biodiversità nei diversi settori della società, per sostenere i popoli e i loro mezzi di sostentamento”, così come previsto nell’obiettivo della Convenzione sulla Diversità Biologica delle Nazioni Unite, ratificato durante il Summit delle Terre a Rio de Janeiro nel 1992.
Un impegno costante in collaborazione con la Regione dell’Umbria e il Comune di Trevi che ha permesso, attraverso la ricerca dell’Osservatorio Regionale per la Biodiversità, di monitorare la diversità culturale, vegetale e animale della nostra regione.
Uno studio importantissimo che ha avuto anche il merito di sensibilizzare molte persone sul tema, che è alla base della nostra identità culturale, costruita e in continua evoluzione grazie alle interrelazioni e combinazioni delle diversità sia biologiche che culturali. Dinamiche relazionali che avvengono sempre più rapidamente e disordinatamente, con l’effetto di disorientare quelle società che nella stabilità avevano fondato un ordine apparente.
E’ per sostenere la conoscenza e il dibattito sui valori della biodiversità che la Fondazione Villa Fabri ha accolto con interesse e entusiasmo questa iniziativa della Festa di Scienze e Filosofia – Virtute e Canoscenza.

Presidente Fondazione Villa Fabri

VENERDI 9 FEBBRAIO 2018

ORE 9:00 – 13:00 Trevi – Istituto Comprensivo “T. Valenti” [SCUOLE]
Silvia Paolucci – (biologa evoluzionista) – Giocare all’evoluzione. Giraffe a confronto: un esempio concreto di evoluzione

Attività ludico-didattica per la scuola secondaria di primo grado, finalizzata alla comprensione da parte degli studenti di alcuni concetti fondamentali dell’evoluzione biologica.
Attività ispirata dal progetto “Giocare all’evoluzione”, Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, 2011

ORE 17.15 Trevi – Villa Fabri [PUBBLICO]
Apertura Darwin Day – Introduce Pierluigi Mingarelli (Laboratorio di Scienze Sperimentali) Maurizio Renzini (Laboratorio di Scienze Sperimentali) Silvia Paolucci (Res. Progetto Dawin Day) Presidente Fondazione Villa Fabri

ORE 17:30 Trevi – Villa Fabri [PUBBLICO]
Giorgio Binelli (Professore Associato, Università degli Studi dell’Insubria) – Dalla mezzaluna fertile all’olio d’oliva. Breve storia della domesticazione delle piante coltivate.

ORE 18:30 Trevi – Villa Fabri [PUBBLICO]
Francesco Pennacchi (Professore Ordinario, Università degli Studi di Perugia) – Biodiversità e sviluppo sostenibile

Scarica il programma in formato PDF

SABATO 10 FEBBRAIO 2018

ORE 9:30 Foligno – Palazzo Trinci [SCUOLE*]
Claudia Bordese – (Biologa, divulgatrice) – Piccoli, ignoranti, potenti: armi e strategie dei parassiti

ORE 11:00 Foligno – Palazzo Trinci [SCUOLE*]
Giorgio Binelli (Professore Associato, Università degli Studi dell’Insubria) – Breve storia degli uomini moderni e dei loro parenti

*Conferenza per le scuole secondarie di secondo grado

ORE 17:30 Trevi – Villa Fabri [PUBBLICO]
Claudia Bordese – (Biologa, divulgatrice) – Sex & Life & Parasites

ORE 18:30 Trevi – Villa Fabri [PUBBLICO]
Stefano Mazzotti (Museo di Storia Naturale di Ferrara) – “La collezione infinita”. Esplorazioni e scoperte di specie mai viste

ORE 21:30 Trevi – Chiesa San Francesco [PUBBLICO]
Pietro Greco (Giornalista scientifico, divulgatore) – Razza e migrazioni nel pensiero di Darwin

 

Le conferenze sono a ingresso libero.
Info: Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno 0742/342598 – [email protected]
Ufficio Turismo Trevi 0742/332269 – [email protected]

Silvia Paolucci
Biologa evoluzionista

Biologa evoluzionista e ricercatrice. Ha partecipato a progetti di ricerca europei occupandosi di etologia, genetica di popolazioni e adattamento ai cambiamenti climatici. Attualmente si occupa di didattica e divulgazione.

Ore 9:00 – 13:00 – Venerdì 9 Febbraio – Trevi – Istituto Comprensivo “T. Valenti” [Scuole]
Giocare all’evoluzione. Giraffe a confronto: un esempio concreto di evoluzione
Attività ludico-didattica per la scuola secondaria di primo grado, finalizzata alla comprensione da parte degli studenti di alcuni concetti fondamentali dell’evoluzione biologica.
Attività ispirata dal progetto “Giocare all’evoluzione”, Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, 2011
http://pikaia.eu/giocare-allevoluzione-8-giraffe-a-confronto/

Claudia Bordese
Biologa e divulgatrice

Biologa e divulgatrice, racconta la scienza in articoli, conferenze, seminari e libri, tra i quali Sesso selvaggio Instar Libri, 2010. È intervenuta, con Danilo Mainardi, al Salone del Libro di Torino, con Luciana Littizzetto al Circolo dei Lettori di Torino e con Lella Costa al Museo di Scienze di Trento.

Ore 9.30 – Sabato 10 Febbraio Foligno – Palazzo Trinci [Scuole]
Piccoli, ignoranti, potenti: armi e strategie dei parassiti
I parassiti hanno contribuito a modellare la varietà con cui si manifesta la vita sulla Terra, e rappresentano pertanto una delle più tangibili prove dell’evoluzione e la migliore chiave di lettura della biodiversità. Caratterizzati da adattamenti e comportamenti estremi, in grado anche di manipolare il comportamento del loro ospite, i parassiti hanno evoluto le più stravaganti strategie per sopravvivere, le più inquietanti soluzioni per avere la meglio sui loro malcapitati ospiti. Pulci, zecche e pidocchi? Molto, molto di più.

Ore 17.30 – Sabato 10 Febbraio Trevi – Villa Fabbri [Pubblico]
Sex & Life & Parasites
La riproduzione definisce la vita, il parassitismo ne sospinge l’evoluzione.
Da sempre sesso e parassiti incrociano le armi nei caroselli evolutivi. E’ probabilmente la pressione dei parassiti ad avere spinto verso la riproduzione sessuale, garanzia di maggiore variabilità della prole, ed è per garantirsi una discendenza che in alcune specie i maschi si sono ridotti a vivere da parassiti delle femmine. Ostaggio di cicli vitali precari e complessi, i parassiti hanno evoluto stravaganti strategie riproduttive, che si affiancano alle soluzioni messe in campo dalle specie a vita libera per garantire la sopravvivenza dei propri geni, dall’ermafroditismo alla transessualità al travestitismo. Se femmine di specie a vita libera non esitano a scegliere un partner sulla base delle sue risorse, è nell’abietto universo dei parassiti che si trovano gli unici veri casi di monogamia assoluta.
Sex & Life & Parasites, siete pronti a scoprirne di più?

Giorgio Binelli
Professore Associato, Università degli Studi dell’Insubria

Giorgio Binelli si è laureato in Scienze Biologiche a Milano ed è attualmente Professore Associato di Genetica all’Università degli Studi dell’Insubria. Nel corso della sua carriera si è occupato prevalentemente di genetica dei cereali e poi delle specie forestali. Il fil rouge delle sue attività di ricerca è rappresentato dall’analisi dei genomi mediante marcatori genetici molecolari per rispondere a domande sulla Genetica dei caratteri quantitativi, sulla Genetica di Popolazioni, sulla filogenesi e sull’evoluzione delle specie studiate. Negli ultimi anni si è particolarmente dedicato a tematiche riguardanti la conservazione delle risorse genetiche in specie endemiche e/o minacciate.

Ore 17.30 – Venerdì 9 Febbraio – Trevi – Villa Fabri [Pubblico]
Dalla mezzaluna fertile all’olio d’oliva. Breve storia della domesticazione delle piante coltivate.
In questa conferenza si parlerà dei meccanismi evolutivi che hanno portato alle attuali specie coltivate a partire dalle loro progenitrici selvatiche, con particolare riguardo ai cereali. Il discorso sarà infatti incentrato sulla complessa storia evolutiva del frumento, e si tratterà anche dell’orzo, del riso e del mais. Infine, si parlerà delle ultime conoscenze sulla diffusione dell’Olivo nel bacino del Mediterraneo e degli aspetti legati alla diversità genetica.

Ore 11.00 – Sabato 10 Febbraio – Foligno – Palazzo Trinci [Scuole]
Breve storia degli uomini moderni e dei loro parenti
Nella conferenza si riassumeranno alcune delle principali e più recenti evidenze circa l’origine degli uomini moderni e il popolamento del globo, oltre a fornire informazioni circa le relazioni evolutive tra Homo sapiens e le altre specie intelligenti, ma estinte, appartenenti al genere Homo. Il tutto sarà preceduto da una breve introduzione sulle metodiche usate nell’ambito della Genetica di Popolazioni, enfatizzando l’aspetto tipicamente multidisciplinare di questa branca della ricerca scientifica.

Stefano Mazzotti
Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

Stefano Mazzotti, è direttore del Museo di Storia Naturale di Ferrara, dove svolge anche il ruolo di ricercatore e curatore della sezione di zoologia dei Vertebrati. Si è laureato in Scienze Naturali all’Università di Parma. Sviluppa ricerche in collaborazione con Università e CNR sulla tassonomia, distribuzione e sull’ecologia di comunità e popolazioni animali. Collabora con parchi, riserve ed enti pubblici per lo studio e la conservazione della fauna. Svolge attività didattiche con corsi e seminari in varie università italiane, organizza convegni, seminari e cicli di conferenze tematiche, progetta e cura la realizzazione di mostre tematiche e istallazioni museali su argomenti che riguardano la biodiversità e l’evoluzione. Ha effettuato spedizioni scientifiche in Amazzonia in progetti di ricerca per la descrizione di nuove specie di Anfibi. Ha prodotto numerose pubblicazioni di carattere scientifico specialistico e divulgativo in riviste nazionali e internazionali e alcuni saggi che riguardano la storia della scienza, l’ecologia e la biologia del comportamento. E’ membro di varie società scientifiche fra le quali l’Associazione Nazionale Musei Scientifici e la Società Italiana di Biologia Evoluzionistica.

Ore 18.30 – Sabato 10 Febbraio Trevi – Villa Fabbri [Pubblico]
“La collezione infinita”. Esplorazioni e scoperte di specie mai viste.
La scoperta di nuove specie potrebbe apparire come un evento di carattere storico, quando i velieri solcavano gli oceani alla scoperta del pianeta e giovani scienziati esploravano nuovi continenti per raccogliere piante e animali ancora sconosciuti. Da quei viaggi avventurosi gli esploratori tornavano con ricchissime raccolte naturalistiche, veri tesori di biodiversità che arricchivano i musei di storia naturale. Specie mai viste prima nuove per la scienza che stimolavano domande e costruivano i fondamenti teorici delle nuove scienze della vita. Ma questa storia di esplorazioni scientifiche è tutt’altro che esaurita. Le recenti spedizioni nei diversi continenti hanno portato alla luce numerosissime nuove specie di piante, insetti e altri invertebrati, mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci. Non sappiamo ancora dare una risposta alla domanda che ci siamo posti su quante specie di viventi popolano il nostro pianeta. Forse non lo sapremo mai se continuerà il processo di estinzione di massa scatenato dall’uomo moderno.

Francesco Pennacchi
Professore Ordinario, Università degli Studi di Perugia

Professore ordinario, attualmente in pensione; dal 1974 al 2013 ha operato presso della Facoltà di Agraria di Perugia. In questi anni, ha svolto attività didattica e scientifica, inizialmente, su temi di Economia e Politica Agraria e, dal 1998, su argomenti di Economia Ambientale. Dal 2003 al 2013 ha ricoperto il ruolo di Preside della Facoltà di Agraria di Perugia e dal 2008 al 2013 di Presidente nazionale della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Agraria.

Ore 18.30Venerdì 10 Febbraio Trevi – Villa Fabri [Pubblico]
Biodiversità e sviluppo sostenibile
L’intervento si propone di dare evidenza alla scarsa attenzione reale che il modello di sviluppo in atto sta dando all’obiettivo della sostenibilità. Rispetto a tale questione, specifica considerazione è rivolta alla carente tutela della biodiversità e alle conseguenze che ne derivano.

Pietro Greco
Giornalista scientifico, divulgatore

Giornalista scientifico e scrittore, autore di circa trenta monografie, è socio fondatore della Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli. Accademico corrispondente dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Direttore della rivista Scienza e Società, condirettore del web Journal Scienzainrete e conduttore del programma Radio3Scienza della RAI.

Ore 21.30 – Trevi – Chiesa San Francesco [Pubblico]
Razza e migrazioni nel pensiero di Darwin
Charles Darwin apparteneva a una famiglia di antischiavisti militanti, massime di due nonni: Erasmus Darwin e Josiah Wedgwood. Ed egli stesso si è impegnato su questo fronte. Charles Darwin si pose anche il problema dell’esistenza delle razze umane, giungendo alla conclusione che non esistono. Si pose anche il problema del ruolo che hanno le migrazioni nell’evoluzione biologica, anche se non giunse a formulare una vera e propria teoria, come farà nel XX secolo Ernst Mayr. È di grande interesse, tuttavia, ricordare che in alcune sua pagine parla delle migrazioni umane e in particolare quelle verso gli Stati Uniti d’America. Migrazioni, sostiene, che porteranno quel paese ad assumere la leadership mondiale.