Home News Festa di Scienza e Filosofia 2013 Sessanta anni di DNA

Sessanta anni di DNA

1963
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di Mario Tei

James D. Watson e Francis Crick, il 28 febbraio del1953, dopo poco più di un anno di studio e di intense ricerche, scoprirono la complessa struttura del DNA. L’acido deossiribonucleico, la molecola che porta l’informazione genetica di ogni vivente, era stata ricostruita in un modello che ne svelava la morfologia e il funzionamento. L’indagine e la ricostruzione erano state corroborate dalle immagini, ottenute con i raggi X, di cristalli dell’acido nucleico elaborate da Rosalind Franklin e Maurice Wilkins che condivisero con Watson e Crick il merito della scoperta.

Dal 1953 sono trascorsi sessant’anni e il DNA, da molecola esoterica quale era e interessante solo agli occhi di pochissimi specialisti, è entrato nell’immaginario comune.

Nell’arco di questa dozzina di lustri la ricerca e le correlate tecnologie hanno fatto passi da gigante. Il DNA oggi rappresenta il cuore di una tecnologia che sta trasformando molti aspetti della vita dell’uomo. I risultati vengono sempre più utilizzati in svariati campi delle attività umane: dall’agricoltura alla zootecnia, dalla farmacologia alla medicina. In quest’ultimo campo, per esempio, nuove terapie che hanno per base l’uso di cellule staminali o di geni modificati cominciano a dare insperati risultati positivi contro malattie degenerative ritenute fino a poco tempo fa incurabili. Ci sono altri settori, poi, dove la costruzione o la ricostruzione di interi cromosomi consentono di realizzare i primi viventi unicellulari  artificiali (Wenter) e di riportare in vita specie ormai estinte, suscitando le più forti emozioni per un possibile ritorno ad ambienti preistorici di milioni di anni fa (un reale  Jurassic Park?)……

Festa di Scienza e di Filosofia in questa terza edizione, grazie anche all’impegno profuso dal Prof. Edoardo Boncinelli, ha messo in calendario dodici conferenze che direttamente o indirettamente tratteranno del DNA sessant’anni dalla sua scoperta. Illustri scienziati e filosofi spazieranno dal cervello umano all’influenza che su di esso esercitano le due culture, umanistica e scientifica; dalle nanocostruzioni di DNA, alla nanomedicina; dall’influenza dell’ambiente sul genoma (epigenesi), all’interazione del farmaco nell’ipercomplesso sistema biologico, fino all’importanza, per una molecola organica, di chiamarsi DNA.

Grazie anche ai dibattiti con il pubblico, problemi etici e morali, troveranno appropriate riflessioni che non mancheranno di suscitare risposte da parte dei numerosi scienziati e filosofi della scienza che anche quest’anno affollano il nutrito carnet di questa terza edizione della festa.

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