Home News Festa di Scienza e Filosofia 2014 Saturno, il Signore degli Anelli

Saturno, il Signore degli Anelli

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di Emilio Sassone Corsi 

No, non parlerò della saga fantasy di Tolkien ma del più bel pianeta del Sistema Solare e, a mio insindacabile giudizio, dell’astro più bello in assoluto che si può osservare anche da un piccolo telescopio.

Avevo una decina d’anni e, con mio fratello Paolo, avemmo un’emozione indescrivibile quando, per puro caso, puntammo su Saturno il piccolo telescopietto che nostro padre ci aveva regalato.  E da allora Saturno mi ha accompagnato fedelmente nelle avventure astronomiche nelle quali mi sono cimentato.

Galileo non riuscì a distinguere gli anelli, il piccolo cannocchiale che aveva costruito non gli consentiva di osservarli nitidamente.  Solo quasi cinquant’anni più tardi, nel 1655, Christiaan Huygens, astronomo olandese, riuscì ad osservarli e a teorizzare che Saturno fosse circondato da un anello sottile e piatto, non collegato al pianeta. Huygens scoprì anche il primo e più grande satellite: Titano.  Oggi sappiamo che i satelliti di Saturno sono una sessantina, senza contare la miriade di pietre e polveri che formano gli anelli. Venti anni più tardi, nel 1675, un astronomo italiano, Gian Domenico Cassini, scoprì che nel bel mezzo degli anelli c’era una zona scura, una divisione che oggi prende il suo nome.  Cassini scoprì anche quattro nuovi satelliti di Saturno.

Oggi gli anelli, visti dalla sonda Cassini-Huygens, mostrano una quantità di dettagli impressionanti: le divisioni e le zone dense di polvere non si contano, una struttura che somiglia ad una sottile e delicata filigrana controllata gravitazionalmente nello spazio dai tanti satelliti che circondano il pianeta.  Via via che i telescopi sono diventati più potenti è stato possibile scoprire nuovi dettagli dell’atmosfera del pianeta, degli anelli e dei satelliti.  Saturno è un sistema molto complesso e un’immagine iniziale di questa complessità l’abbiamo avuta quando, prima la sonda Pioneer 11 nel 1979 e poi le Voyager 1 e 2 nel 1980 e 81, effettuarono dei fly-by abbastanza ravvicinati al pianeta scoprendo una gran quantità di dettagli degli anelli, dell’atmosfera del pianeta, ed una notevole quantità di piccoli satelliti che si muovono intorno agli anelli.   Nell’ottobre 1997 fu lanciata dal Kennedy Space Center in Florida la sonda Cassini-Huygens realizzata da una cooperazione tra NASA, ESA e ASI.  Dopo un lungo girovagare nel Sistema Solare, sette anni dopo, nel luglio 2004, la sonda è entrata in un’orbita intorno a Saturno e nel dicembre dello stesso anno ha rilasciato il modulo Huygens che raggiunge la superficie di Titano il 14 gennaio 2005 inviando delle fotografie straordinarie dell’atmosfera e della superficie.  L’altro pezzo della sonda continua a girare intorno a Saturno e da alcuni anni ci invia continuamente delle incredibili immagini del pianeta e degli anelli, facendoci scoprire un mondo straordinario e impossibile.  Impossibile come la struttura atmosferica a geometria perfettamente esagonale che si trova ai poli, veramente imprevedibile.

Il fascino di Saturno al telescopio, a distanza di tanti anni dalle mie prime osservazioni, è ancora grandissimo.  Non esiste alcun oggetto astronomico più bello, maestoso e misterioso di Saturno. Provare per credere!

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