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USL Umbria 2 e Festa di Scienza e Filosofia per la formazione dei medici

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di Mauro Zampolini, Direttore dipartimento neuroabilitazione USL Umbria 2

Anche quest’anno l’azienda USL collabora alla Festa di Scienza e Filosofia. Quest’anno, forse più ancora del passato, il tema della festa, “Umano. Sensibile. Ignoto” tocca temi che si inseriscono nella tradizione dell’operatività quotidiana.

L’Umano, perché ormai da anni il tema della ricerca della umanizzazione della medicina ha visto l’Unità Sanitaria investire in formazione e ricerca. La medicina narrativa come tema di fondo da sviluppare ha portato all’organizzazione nel 2014 del 3° convegno nazionale, la ricerca applicativa della narrazione come strategia per comprendere la malattia e sviluppare un progetto riabilitativo, un progetto di vita personalizzato per le persone malate. Sulla stessa linea si inserisce il tema del “sensibile”, la sensibilità dell’ascolto della sofferenza non come una opzione legata al “buon carattere” dell’operatore ma come una scelta professionale da inserire nell’appropriatezza della cura della persona. La sensibilità della riabilitazione delle condizioni estreme, quello delle persone in stato vegetativo, il coma vigile come esito di gravi lesioni cerebrali rappresentano delle peculiarità dei centri specializzati di Foligno e Trevi. La sensibilità e l’esperienza dei professionisti è necessaria per interpretare anche il minimo segno di ripresa della coscienza per poter riabilitare le persone e condurle ad un recupero talvolta ritenuto impossibile. Il tema della coscienza fa parte del dominio dell’ignoto. Poco sappiamo dei meccanismi che ne sono alla base, molte sono le teorie ma la ricerca scientifica sta subendo un’accelerazione che ci permette di interpretare questa disconnessione della mente con il mondo esterno in modo sempre più corretto. Si cominciano a distinguere quelli che sono i disturbi della coscienza, dalle incapacità motorie della persona di esprimere il suo essere.

In questo quadro è diventato naturale aderire al tema del cervello e mente mettendo a confronto i ricercatori di fama mondiale e i filosofi. Anche il tema della scienza e della fede che sembrano temi antitetici che, però, si incontrano laddove studi dimostrano che la Fede aiuta nel recupero funzionale da malattie disabilitanti. Il semplice e il complesso è un tema attuale in medicina, la complessità dei pazienti affetti da molte problematiche che se non scomposte nelle componenti semplici non possono essere risolte appropriatamente. Nel contempo vedere il paziente nella sua unitarietà compresa all’interno della complessità rende necessario l’intervento multidisciplinare evitando di spezzettare la persona nei suoi singoli organi.

Anche il tema del tempo si ricongiunge al tema della malattia, la malattia che distorce il tempo, la proiezione a volte folle verso il futuro della persona sana si trasforma in un rallentamento angosciante del tempo quando arriva la malattia. Il tempo che si intreccia al problema della coscienza, la mente, disconnessa dal grave danno cerebrale spesso non è in grado di ricomporre la componente temporale della propria biografia, la perdita della memoria si traduce in una tempesta di frammenti, episodi di vita difficile da ricomporre all’interno di un complesso puzzle.

Gli scienziati invitati interverranno all’interno di queste tematiche e proporranno interpretazioni e stimoli di riflessione per uscire da queste giornate di aprile arricchiti non solo come operatori sanitari ma come persone che attraverso l’umanità e la sensibilità affronteranno l’ignoto con qualche dubbio in meno e qualche speranza in più.

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