Home News Festa di Scienza e Filosofia 2014 Viaggio all’interno del cervello: storie di cellule che pensano

Viaggio all’interno del cervello: storie di cellule che pensano

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di Gianvito Martino

Noi “siamo” solo perché siamo capaci di interagire favorevolmente con l’ambiente che ci circonda, con l’ecosistema. È la pressione ambientale che, influendo su una struttura “fisica” microscopica, fatta di milioni di miliardi di cellule tra di loro in stretta comunicazione, orchestra la nostra evoluzione di esseri viventi. Ma l’ambiente è per definizione mutevole e, nella sua mutevolezza, è spesso “inquinato” da pericoli, inaspettati e imprevedibili, che mettono a repentaglio il nostro equilibrio, il nostro “io” biologico.

Proprio per questa intrinseca vulnerabilità alle pressioni e ai cambiamenti ambientali, gli organismi viventi hanno sviluppato in miliardi di anni una sofisticata macchina di difesa, un sistema detto “immunitario”, che li rende capaci di affrontare tempestivamente pericoli sia previsti che imprevisti. Una macchina imponente ed estremamente complessa, che svolge un’azione incessante basata sulla capacità di discriminare tra cosa è necessario e cosa non lo è, tra ciò da cui ci si deve difendere e ciò di cui non si può fare a meno. Un gioco delle parti potenzialmente pericoloso ma certamente molto più raffinato di quanto ci si potesse aspettare solo pochi anni fa; un sistema, una rete che si fonda sull’azione sinergica e concertata di tutti gli organi e tessuti che compongono il nostro organismo, cervello in primis.

Ed è proprio sulle inedite interazioni tra cervello (fisico e psichico) e sistema immunitario che ci si intende soffermare. Mentre, infatti, non sorprende più di tanto che il cervello vada difeso, essendo l’organo più prezioso che abbiamo, sorprendono certamente i meccanismi che il cervello utilizza per difendersi (ma anche contrattaccare). Una poderosa macchina da guerra che si avvale non solo di atomi, molecole, cellule e organi che operano in sintonia, ma anche di esperienze piacevoli o spiacevoli che, accumulate nel tempo e nei tessuti come cicatrici indelebili, vengono ricordate per poter essere ripercorse o accuratamente evitate. Di come eravamo, di come siamo e di come potremo essere.

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