Home News Festa di Scienza e Filosofia 2014 Dio nel cervello? L’origine delle credenze nel sovrannaturale

Dio nel cervello? L’origine delle credenze nel sovrannaturale

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Si può sostenere che l’architettura della mente umana faccia emergere nel bambino, in modo del tutto spontaneo, la credenza in un dio creatore? I dati empirici suggeriscono che i bambini trovino del tutto naturale, indipendentemente dall’opinione degli adulti che stanno loro intorno, l’idea di un creatore non-umano del mondo. Tale creatore possiederebbe super-poteri, super-conoscenza, super-percezione. Le forme specifiche di queste credenze possono variare con le circostanze sociali e culturali, ma sembrano poggiare su caratteristiche intrinseche della mente umana, esse deriverebbero cioè da adattamenti evolutisi per la vita sociale. Da questa ipotesi evoluzionistica deriva un’interessante previsione circa la rappresentazione delle credenze religiose e sovrannaturali nel cervello: dovremmo aspettarci che le medesime aree cerebrali implicate nella cognizione sociale siano attive anche in rapporto alle credenze religiose e nel sovrannaturale. Ciò appare ben documentato dagli studi di neuroscienze, tanto che nel cervello Dio non sembra avere una rappresentazione diversa da quella di un qualsiasi altro agente intenzionale. Ad esempio, le persone credenti che considerano Dio come un’entità reale capace di contraccambiare le buone intenzioni di un fedele, quando pregano attivano le stesse aree del cervello preposte alla cognizione sociale. Pregare Dio appare essere una forma di esperienza intersoggettiva del tutto simile alle forme usuali d’interazione interpersonale, quelle che intratteniamo tutti i giorni con altri individui.