Home News Festa di Scienza e Filosofia 2014 L’energia che consumiamo da dove la prendiamo

L’energia che consumiamo da dove la prendiamo

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di Fernando Ferroni

Di energia si parla sempre e in tutti i contesti. Il petrolio è al centro di valutazioni di tipo geopolitico, determina conflitti, è causa di crisi economiche. Il biossido di carbonio domina il dibattito sui futuri scenari climatici, sempre più spesso apocalittici, che sembrano minacciare l’umanità. Scelte importanti saranno determinanti per il nostro futuro e ancor più per quello dei nostri figli. Tuttavia, per scegliere bisogna sapere di che cosa si sta parlando: è indispensabile disporre di elementi minimi di conoscenza per poter individuare le alternative, valutare in modo critico i costi, le azioni attraverso le quali rimodulare le abitudine quotidiane o fare scelte decisive quando siamo chiamati a decidere di comportamenti collettivi.

Conosciamo forse il costo dell’energia che consumiamo ogni giorno? La bolletta, certo, si misura di volta in volta con il portafoglio di ciascuno, ma che cosa sappiamo del nostro consumo complessivo, quello legato alla vita domestica, all’uso dell’automobile e dei mezzi di comunicazione, ai viaggi, al riscaldamento. Una delle domande cui sappiamo rispondere con sempre maggiore fatica è proprio questa: quanto consumiamo e in che modo? E l’energia che consumiamo, tanta o poca che sia, da dove la prendiamo?

Solo avendo presente le molteplici sfaccettature del tema energia, osservando da più prospettive gli aspetti del consumo, della disponibilità di risorse, della forma e delle potenzialità delle fonti, delle conseguenze reali del loro sfruttamento, sarà possibile contribuire al dibattito con argomenti consapevolmente maturati. Strumento necessario alla valutazione critica e oggettiva, solo il possesso di informazioni il più possibile approfondite consente di scegliere, e non solo per sentito dire, per irresistibile attrazione verso futuribili scenari di distruzione o, ancora, per un appassionato pregiudizio antiscientifico o anti tecnologico.