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Parco delle Scienze e delle Arti si farà. Domani gran finale della Festa

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Parco delle Scienze e delle Arti di Foligno
Progetto del Parco delle Scienze e delle Arti di Foligno
Parco delle Scienze e delle Arti di Foligno
Progetto del Parco delle Scienze e delle Arti di Foligno

FOLIGNO – Un centro per la divulgazione culturale, ma anche per integrarsi con diverse realtà del territorio, per arricchirsi a vicenda. È stato presentato stamani, nell’ambito della IV Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, il progetto scientifico e museologico del Parco delle Scienze e delle Arti “Vision, lo sguardo dell’uomo sulla natura”, che sorgerà nell’area Ex Zuccherificio. «Il Comune di Foligno ha interesse e voglia di investirci fino in fondo – ha dichiarato l’assessore allo sviluppo economico Joseph Flagiello, intervenuto alla presentazione – L’Amministrazione si aspetta che, insieme al Parco, cresca una città diversa e una comunità più capace di essere consapevole di ciò che accade». In merito alla sua ubicazione presso l’Ex Zuccherificio ha aggiunto: «Quella è stata la prima zona industriale vera fuori dalle mura, un luogo che in passato ha prodotto scienza e tecnologia. “Vision” dovrà nascere lì per dare nuova vita a questa area ormai dismessa».
Alla presentazione sono intervenuti il prof. Pierluigi Mingarelli presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali, e alcuni dei referenti scientifici del progetto quali Edoardo Boncinelli, Roberto Battiston, Silvano Tagliagambe, Gilberto Corbellini, Lorenza Merzagora.
Linee guida. Il connotato del “Vision, lo sguardo dell’uomo sulla Natura” sarà quello di incardinare i contenuti e far ruotare la comunicazione attorno al metodo scientifico, poiché è trasversale a tutte le discipline. Sarà, dunque, il metodo scientifico, con l’uomo e i suoi sensi al centro di tutto, l’oggetto degli allestimenti, permanenti e temporanei. Al tema da cui parte la scoperta della natura: l’uomo, con il suo cervello e i suoi sensi, è dedicata la palazzina esterna, il primo piano del Parco sarà invece al piano dedicato al genoma e alla biologia, la seconda area collocata al secondo piano riguarderà l’uomo e il suo Ambiente, la Terra, la terza area, collocata al terzo piano sarà dedicata all’infinitamente piccolo, gli atomi, le forze e i mattoni dell’Universo, la quarta area, collocata al quarto piano sarà dedicata all’infinitamente grande, l’Universo e le sue origini. La matematica sarà il legante delle 4 aree.
Legame con il territorio, ricchezza e sostenibilità. «Un museo può svolgere numerose funzioni, alla basa c’è il suo ruolo educativo e comunicativo, ma la sfida sta nel riuscire a costruire un’identità radicata nel territorio, andando incontro agli interessi dell’intera comunità – ha spiegato la museologa Merzagora – Con il Parco delle Scienze e delle Arti si tenta di portare valorizzazione dell’industria, di dare risonanza al tessuto produttivo, di integrarlo con i servizi sanitari, di realizzare inclusione sociale. Tutto questo fa del museo una struttura rilevante non solo per la comunicazione della scienza, ma per la realizzazione del territorio. E, così, diventa sostenibile anche dal punto di vista economico». Per soddisfare questi requisiti di eccellenza, un team di scienziati coordinati dal Laboratorio di Scienze Sperimentali sta lavorando alla progettazione del Parco, che dovrà essere ultimata entro dicembre 2014 e consegnata al Comune di Foligno «affinché ne faccia ciò che ritiene opportuno» come dice Mingarelli.
Ricostruire le fondamenta della scuola. Il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe ha sottolineato che “Vision” potrebbe avere un impatto determinate sull’istruzione. «La scuola italiana è in crisi per l’incapacità raccordarsi ai grandi processi di innovazione scientifica. La metodologia didattica attuale è basata sul cognitivismo, secondo cui non serve tenere in conto il funzionamento del cervello per strutturare la metodologia didattica. Invece, grazie alle scoperte sul funzionamento del cervello, sappiamo che la mente funziona in sinergia col corpo, dunque, la sperimentazione deve essere il punto di forza per rinnovare le metodologie didattiche. “Vision” può dare un contributo significativo all’innalzamento complessivo della qualità del sistema scolastico nazionale. Ne abbiamo bisogno». Anche Roberto Battiston ha insistito su questo tema: «A scuola l’informazione viene fornita in maniera quasi mediatica, ma quanta di questa informazione diventa formazione di una mente? L’esperienza, la verifica, la capacità di confrontarsi è essenziale, senza sperimentazione non c’è progresso».
Edoardo Boncinelli ha aggiunto una nota di colore alla presentazione: «Avete visto che casino c’è in questi giorni per la Festa? – ha detto agli studenti – C’è gente che va, gente che viene. Volevamo che questa fosse una festa e ci siamo riusciti. Ma ora, vogliamo che duri tutto l’anno, vogliamo dare un’anima continuativa all’effervescenza di questa città. Ci auguriamo che grazie al sindaco e alle componenti di questa impresa possiamo realizzare quest’opera. Anche voi, che siete spettatori, speriamo facciate il tifo».

Parco delle Scienze e delle Arti di Foligno
Progetto del Parco delle Scienze e delle Arti di Foligno – rendering interni