Home News Festa di Scienza e Filosofia 2014 “Per Cacciari recito la Divina Commedia”. L’impresa del 18enne Davide Guerrieri

“Per Cacciari recito la Divina Commedia”. L’impresa del 18enne Davide Guerrieri

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di Marica Remoli

davide guerrieri 1Sa recitare la Divina Commedia a memoria, con la precisione di un Dantista e la verve del Roberto Benigni nazionale. Ad appena 18 anni, il suo talento ha già valicato i confini nazionali, arrivando fino al Parlamento Europeo di Bruxelles. Memoria, nervi, capacità attoriali e interpretative, un gioco di equilibrismi che ormai Davide Guerrieri riesce a domare con maestria, pur con emozioni sempre nuove e diverse. Ora, alla Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, affronterà una sfida nuova e molto ambiziosa: quella di emozionare uno dei più grandi intellettuali contemporanei, il filosofo Massimo Cacciari, profondo conoscitore  e divulgatore dell’opera dantesca. “Sarà come ricevere un premio per tutti gli sforzi fatti” dice Davide Guerrieri a pochi giorni dalla sua impresa. Infatti, sabato 12 aprile alle 18.00 in punto, calcherà il prestigioso palco dell’Auditorium San Domenico di Foligno al fianco di Massimo Cacciari, ospite della IV Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza per raccontare “L’Ulisse Dantesco”. E lì aprirà la conferenza del filosofo recitando, davanti a centinaia di spettatori, il XXVI Canto della Divina Commedia dedicato, per l’appunto, alle vicende di Ulisse.

Quando ha iniziato a scoprire e ad appassionarsi alla Divina Commedia, Davide non pensava di scalare vette così importanti per un adolescente. Studente folignate di Discipline turistiche all’Istituto Tecnico Economico “F. Scarpellini”, dice di aver approcciato per la prima volta la Commedia “quando ho visto Roberto Benigni declamare i versi danteschi in televisione. Poi, studiandola a scuola mi sono avvicinato ancora di più all’opera”. Ha partecipato a diversi concorsi distinguendosi tra i suoi coetanei, fin quando, con la collaborazione della Provincia di Perugia, si è esibito all’Europarlamento di Bruxelles insieme ad altri giovani umbri, esperienza culturale da cui è stato tratto anche un DVD in cui appare, tra le altre, anche la sua performance. Ha avuto l’onore di intervenire a un convegno dello scrittore e dantista Marco Santagata (Premio Campiello 2003): “I suoi sono stati i complimenti più belli di sempre. Mi ricordo che dopo aver recitato il V Canto venne a stringermi la mano” racconta Davide.

Il V Canto dell’Inferno, quello che narra di Paolo e Francesca, è tra i suoi preferiti, insieme al XXVI e al XXXIII che tratta del Conte Ugolino, storie e personaggi ai quali è molto affezionato. “Della Divina Commedia amo un po’ tutto, in particolare il modo in cui vengono descritti avvenimenti e personaggi – spiega Davie Guerrieri –  il montaggio scenico che è al di sopra di qualsiasi opera anche teatrale, la bellezza dei fatti, i significati allegorici, la storia”. Sensibilità per la letteratura, un grande talento e tanto coraggio. Basti pensare che è stato Davide stesso a farsi avanti per presentare Massimo Cacciari al pubblico della Festa di Scienza e Filosofia. Avrà anche l’ambito piaere di affrontarlo vis-à-vis in un colloquio che precederà la conferenza di sabato 12 aprile. “Per me è una grande occasione poter conoscere e stare a fianco ad un personaggio così importante. E’ soprattutto una grande emozione. Spero tanto che non sia quest’ultima a tradirmi”.

Noi gli facciamo i nostri migliori auguri per la grande prova cui si sottoporrà sabato, certi che, con la sua sete di conoscenza e il suo coraggio, riuscirà a coronare molti altri sogni, tra cui quello di “diventare mediatore linguistico”, come ci ha rivelato.