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Riflettere sulla cultura

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di Maurizio Renzini
Presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno

Maurizio Renzini
Maurizio Renzini

Il fisico e romanziere Charles P. Snow, nella sua conferenza del 7 maggio 1959 rivolta al senato accademico di Cambridge, sollevò il problema di una dicotomia culturale. Evidenziando come il mondo stesse evolvendo per gli irreversibili progressi della Scienza e della Tecnologia, rilevava la perniciosa resistenza degli umanisti i quali, a suo parere, si trinceravano in un conservatorismo individualista e pieno di pregiudizi. E’ una questione tuttora aperta e rende necessaria una riflessione che tenga conto dei sorprendenti mutamenti della società, indotti per lo più da una crescente ingerenza della Tecnologia nel modo di vivere, di relazionarsi e di conoscere il mondo.

E’ in atto una permeabilità del sapere con un indubbio arricchimento delle nostre facoltà, aiutandoci ad affrontare le problematiche di una vita sempre più complessa. Sostenere la separazione tra cultura scientifica e quella umanistica se non addirittura, palesando un monopolio di quest’ultima, la concezione di un binomio « Cultura e Scienza », significa esser fuori del tempo e della realtà. Se è vero che la cultura si dispiega nei diversi rami del sapere così come negli aspetti antropologici legati alla storia e alle tradizioni umane, le peculiarità trovano sviluppo ed evolvono attraverso la compenetrazione delle conoscenze.

Si invoca quindi un dialogo, una contaminazione reciproca libera da presunte supremazie e senza ledere le specificità né, tantomeno, comporre ibridi che indeboliscono la portata intellettuale di ogni ricerca. Un incontro aperto che consenta di interpretare il presente per preparare il futuro. Un sorta di alleanza da contrapporre a pervasivi poteri che mirano all’omologazione nel «pensiero unico» e a rendere tutti docili servitori in una società già orientata. Una visione della cultura che alimenti « il senso della dissidenza e dell’indocilità ragionata », per citare Diego Fusaro, che non faccia quindi perdere l’identità umana e che si muova nelle vibrazioni dell’esistenza tramite la comunicazione e il confronto.

Le due culture è il tema di un’area della quinta edizione della Festa, che prevede approfondimenti, anche attraverso un dibattito, da parte di personalità di alto rilievo nel panorama scientifico e in quello filosofico del nostro paese.