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Il cervello mistico e il cervello bugiardo

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di Salvatore Maria Aglioti

Salvatore Maria Aglioti
Salvatore Maria Aglioti

Il cervello mistico
La tendenza a trascendere i confini spazio-temporali della propria presenza fisica e proiettare la rappresentazione di se stessi in una realtà spirituale è un’esigenza fondamentale dell’essere umano. Stati in cui si ha la percezione più o meno netta di poter prescindere dallo spazio e dal tempo vengono raggiunti durante esperienze particolari quali ad esempio la meditazione o le estasi mistiche nelle quali si assiste ad un’estensione della rappresentazione del sé o al distacco dal proprio corpo.

In epoca molto recente le neuroscienze sperimentali e non solo quelle cliniche hanno cominciato ad indagare la relazione tra comportamenti religiosi e spirituali e attività cerebrale suggerendo una chiara relazione tra funzionamento di specifiche aree cerebrali e tendenza alla trascendenza.

Mentire con il corpo e con il cervello: Neuroscienze della menzogna in contesti sociali
La menzogna, vale a dire l’atto deliberato tramite il quale trasmettiamo conoscenze non vere ad altri individui inducendoli ad assumere credenze false sulla realtà dei fatti, è universalmente condannata (almeno in pubblico) come immorale. Tuttavia essa continua ad universalmente esistere.

menzognaRiprodurre in laboratorio le condizioni per studiare ecologicamente la menzogna si è rivelato tutt’altro che facile. La maggior parte degli studi neuroscientifici ha infatti scelto di istruire o di spingere i soggetti a mentire. Se da un lato tale scelta ha risolto il problema di come indurre la menzogna in un contesto sperimentale controllato, dall’altra ha portato ad ignorare il conflitto morale legato alla scelta di ingannare qualcuno.

Negli ultimi anni, i miei collaboratori ed io, abbiamo sviluppato paradigmi sperimentali per studiare la menzogna in contesti ecologicamente validi vale a dire lasciando liberi i soggetti di mentire per guadagnare dei soldi (a scapito di un compagno di gioco) o di dire la verità anche a costo di perderli.

Grazie ad una modernissima tecnica di analisi dei cambiamenti di temperatura facciale (teletermografia) e alla registrazione dei potenziali corticali di preparazione al movimento abbiamo individuato degli indici di reattività corporea e cerebrale delle condizioni in cui si decide spontaneamente di mentire. Inoltre la misurazione dei tratti di personalità (ad esempio dell’intelligenza Macchiavellica) ha mostrato che se da un lato l’occasione fa l’uomo ladro (colui che decide di mentire per guadagnare a spese dell’altro) dall’altro dipende dall’uomo (solo le personalità moralmente più disinvolte cedono alla tentazione di ingannare l’altro per ragioni puramente egoistiche).