Home News Festa di Scienza e Filosofia 2016 Conoscere i propri geni per aiutare la medicina di precisione

Conoscere i propri geni per aiutare la medicina di precisione

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Grande attenzione anche al rapporto tra dottore e paziente nell’incontro promosso dal Laboratorio di Scienze Sperimentali e l’Osservatorio di Medicina Narrativa Italia

Primo convegno di argomento medico per l’anteprima della VI edizione della “Festa di Scienza e Filosofia” di Foligno. La conferenza è stata il frutto di una collaborazione tra Pierluigi Mingarelli, direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali, e Paolo Trenta, presidente dell’Osservatorio di Medicina Narrativa Italia. È proprio la medicina narrativa è stata una delle protagoniste dell’incontro, insieme con la genomica e con la medicina di precisione.

Il dottor Mauro Zampolini, dopo una breve introduzione, ha lasciato la parola a Francesco Grignani, professore ordinario del dipartimento di medicina sperimentale dell’Università degli Studi di Perugia, e a Stefano Coaccioli, responsabile della Struttura complessa universitaria di Clinica medica generale dell’Azienda ospedaliera di Terni.

Il professor Grignani è stato il primo ad intervenire e, attraverso un’interessante e coinvolgente presentazione, ha esposto gli enormi progressi della medicina di precisione. Fedeli alleate di quest’ultima sono la genomica e la medicina narrativa. Il professore ha affermato che ora è possibile conoscere la propria mappatura genetica anche grazie ad una semplice App. “Essere informato riguardo il proprio genoma – ha spiegato – è il primo passo verso la prevenzione ed è di vitale importanza per un’efficiente medicina di precisione”.

Ma è anche vero che “identificare un genoma è come andare a comprare un vocabolario di cinese, in cinese”, ha aggiunto poco dopo Stefano Coaccioli. Infatti lo studio dei geni è estremamente complesso ed è necessario capire come funzionino, non solo “fotografarli”. Nel concludere il suo intervento, Stefano Coaccioli ha espresso la sua fiducia nei confronti della medicina narrativa, una “medicina nuova e vecchia”, che promuove il dialogo tra medico e paziente al fine di non farlo sentire isolato.