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Dai laboratori ai salotti delle case italiane: la scienza raccontata da Silvia Rosa Brusin

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La giornalista interverrà su questioni attuali come la diffusione tra gli esseri umani dei virus Ebola e Zika avvenuta nel corso degli ultimi due anni

Prima Ebola, poi Zika. Prima l’Africa occidentale con la Sierra Leone, la Nuova Guinea e la Liberia, poi l’America Latina con il Brasile in prima linea. Da una parte gli uomini, dall’altra i virus. E’ su questi dualismi che si giocherà la conferenza che terrà, a Foligno, Silvia Rosa Brusin in occasione della VI edizione della “Festa di Scienza e Filosofia” in programma dal 14 al 17 aprile prossimi. Temi attuali quanto spinosi, che a partire dal 2014 e fino ad arrivare al 2016 hanno non solo devastato interi Paesi provocando decine di migliaia di vittime, ma hanno provocato un vero e proprio allarme anche in Paesi geograficamente lontani, in Continenti diversi.

Temi che la giornalista affronterà con un incontro dal titolo “Uomini e virus. L’anno di Ebola e Zika”. E lo farà di fronte al grande pubblico in una location d’eccezione. A fare da sfondo al suo intervento sarà infatti sabato 16 aprile, alle 17.30, l’ex chiesa dell’Annunziata che custodisce oggi uno vero e proprio gioiello dell’arte contemporanea, la “Calamita Cosmica” realizzata da Gino de Dominicis. Così, tra la meraviglia che suscita il capolavoro realizzato dall’artista anconetano e la sete di conoscenza di ciò che ci sta intorno seppur non materialmente vicino, il pubblico entrerà a contatto quella scienza che Silvia Rosa Brusin è solita raccontare ai telespettatori.

Da oltre vent’anni, infatti, il lavoro ed anche la passione della giornalista Rai sono infatti quelli di far uscire la scienza dai laboratori e dai centri di ricerca per farla entrare nelle case degli italiani, attraverso un format che risponde al nome del celebre tg “Leonardo”, in onore del genio di Da Vinci. Nel 1992 il servizio pubblico ha deciso infatti di sperimentare un nuovo tipo di informazione. E’ stato così che è nato il primo telegiornale della scienza in Europa, del quale la stessa Silvia Rosa Brusin è stata una grande protagonista. A lei non solo il compito di condurre il tg, ma anche quello di contribuire alla creazione di una redazione del tutto diversa, per la quale non esistevano modelli di riferimento. Si trattò di un esperimento definito da più parti “coraggioso”, grazie al quale però anche le redazioni di testate generalità, hanno iniziato ad inserire all’interno dei loro prodotti d’informazione tematiche scientifiche.

Ed è stato proprio in segno di riconoscenza per l’operato svolto da Silvia Rosa Brusin, in termini di divulgazione scientifica con un’attenzione particolare all’astronomia ed all’astronautica, che l’Unione Astronomica Internazionale ha battezzato con il suo nome un asteroide, il “7396 Brusin”.