Home News Festa di Scienza e Filosofia 2016 I segreti del cervello svelati dal neuroscienziato Gianvito Martino

I segreti del cervello svelati dal neuroscienziato Gianvito Martino

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L’appuntamento con il pubblico è in programma nella giornata inaugurale della “Festa di Scienza e Filosofia”

“Siamo il nostro cervello?”. È il quesito attorno a cui ruota la conferenza preparata dal neuroscienziato Gianvito Martino per il pubblico della “Festa di Scienza e Filosofia” di Foligno, pubblico che incontrerà giovedì 14 aprile, giorno di apertura della manifestazione culturale promossa dal Laboratorio di Scienze Sperimentali.

Un’attenzione, quella nutrita da Gianvito Martino, che affonda le proprie radici negli studi di medicina e neurologia all’Università di Pavia, a cui si sono affiancate anche esperienze di ricerca all’estero come quelle che lo hanno portato al Karolinska Institute di Stoccolma e all’Università di Chicago. Medico e neurologo, Gianvito Martino è attualmente a capo della Divisione di Neuroscienze dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano e presidente dell’International Society of Neuroimmunology. Nella sua carriera professionale la carica di numero uno dell’Associazione italiana di neuroimmunologia, ma anche numerosi ruoli all’interno di diverse società scientifiche italiane e internazionali.

Mentre tra i riconoscimenti ricevuti dal dottor Martino va annoverato il Premio Rita Levi Montalcini, premio istituito nel 1999 per i giovani ricercatori impegnati sul fronte della sclerosi multipla. Malattia neurologica che interessa il sistema nervoso centrale e a cui lo stesso Gianvito Martino ha dedicato gran parte della propria vita professionale. “La causa della malattia è tutt’ora sconosciuta – ha dichiarato solo pochi mesi fa in un’intervista rilasciata a ‘Il Fatto Quotidiano’ – si pensa che siano implicati sia fattori genetici che ambientali”.

Il dottor Martino, però, insieme al suo staff sta lavorando alla costruzione di “un innovativo sistema di selezione in vitro di molecole candidate a diventare terapia per le forme progressive di sclerosi multipla“. Ad oggi infatti, come spiegato dallo stesso neurologo, non esistono terapie capaci di curare in maniera definitiva la malattia, ma buone notizie potrebbero arrivare dal fronte delle cellule staminali del cervello (neurali) con cui Gianvito Martino si sta attualmente confrontando.

“Il trapianto delle staminali neurali – ha spiegato al giornalista de “Il Fatto Quotidiano” – può rappresentare una possibile opzione terapeutica da sperimentare”. Per Gianvito Martino, infatti, queste cellule sarebbero in grado, “una volta iniettate, di raggiungere selettivamente le aree del cervello e del midollo spinale danneggiate dall’infiammazione indotta dal malfunzionamento del sistema immunitario e di ripararle attraverso vari meccanismi terapeutici”.