Home News Festa di Scienza e Filosofia 2016 L’idea di tempo scomposta e ricomposta da Remo Bodei

L’idea di tempo scomposta e ricomposta da Remo Bodei

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remo bodei(dzedda)

Il professore chiamerà in causa filosofi come Sant’Agostino e Freud. A Foligno parlerà anche dell’impatto delle biotecnologie sull’uomo

Teoria delle passioni e del delirio, modelli di coscienza e problemi legati all’identità individuale e collettiva. Sono questi alcuni dei filoni che vedono impegnato Remo Bodei, docente emerito di filosofia all’Università degli Studi di Pisa, tra i prossimi grandi relatori della “Festa di Scienza e Filosofia” di Foligno, in calendario dal 14 al 17 aprile.

Una ricerca quanto mai attuale, quella portata avanti dal filosofo Bodei, che indaga alcuni degli aspetti più stringenti della vita, con cui l’uomo si confronta quotidianamente sia in una dimensione personale che collettiva appunto. Gli studi di Remo Bodei affondano le loro radici nell’idealismo classico tedesco, nell’età romantica, nell’estetica e nel pensiero utopico. Studi che lo hanno portato in giro per il mondo.

Dopo aver insegnato a lungo alla Scuola Normale Superiore, il filosofo cagliaritano ha infatti proseguito il suo percorso di docente alla New York University e alla University of California a Los Angeles. Stati Uniti d’America, ma non solo. Nella sua lunga carriera di professore universitario, infatti, Remo Bodei ha frequentato anche diversi atenei europe. Un viaggio intorno al mondo, il suo, che lo ha portato anche in Australia, sempre al servizio della ricerca e dell’insegnamento filosofico.

Dopo aver girato i cinque Continenti, dunque, ora il professor Bodei arriverà a Foligno per incontrare sia le nuove generazioni che i cultori delle scienze e della filosofia. Il doppio appuntamento con il docente universitario è per giovedì 14 aprile, giorno di apertura della Festa folignate.

Come da programma, il filosofo incontrerà le scuole nel corso della mattinata. Ai ragazzi Remo Bodei parlerà dei “Paradossi del tempo”, mettendo in discussione l’idea che si ha comunemente del tempo, analizzandola attraverso il pensiero di vari filosofi del passato: da Sant’Agostino a Freud, passando per Leibniz e Newton.

Nell’incontro aperto al pubblico, in programma invece per il pomeriggio di giovedì 14 aprile, il professor Bodei interverrà sul tema “Anti-destino. Biotecnologie e impatto sulle persone”. In un’intervista rilasciata diverso tempo fa all’inserto “Tuttoscienze”, supplemento di divulgazione scientifica del quotidiano torinese “La Stampa”, il filosofo italiano ha infatti dichiarato come le biotecnologie abbiano “generato una sorta di anti-destino”. “L’inseminazione artificiale, la possibilità di leggere nel Dna e curare le malattie genetiche: così – ha spiegato – la scienza ha superato i vincoli, prima indissolubili, delle leggi di Dio”.