Home News Festa di Scienza e Filosofia 2016 Nello spazio con Francesca Matteucci: un altro mondo è possibile?

Nello spazio con Francesca Matteucci: un altro mondo è possibile?

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L’astrofisica accompagnerà il pubblico in un viaggio nel tempo tra le galassie e la materia oscura

Com’è nato e da cosa è composto l’Universo? Ed ancora, quale sarà il suo futuro?Sono alcune delle domande che si pone, oggi come ieri, l’Astrofisica e che verranno affrontate anche in occasione della prossima edizione della “Festa di Scienza e Filosofia”, grazie alla presenza di importanti esponenti della comunità scientifica internazionale.

Tra loro anche l’astrofisica Francesca Matteucci che a Foligno in un doppio appuntamento, sia con le scuole che con la città, affronterà il tema “La conoscenza dell’Universo: il passato, il presente e il futuro”. Partendo dalla nascita dell’astronomia, Francesca Matteucci arriverà a parlare delle ultime più importanti scoperte, anticipando anche alcuni dei progetti futuri. Il tutto, indagando anche la materia oscura e la possibile esistenza di altri mondi.

Insomma, un affascinante viaggio tra ciò che è stato ieri, ciò che oggi e ciò che potrebbe essere domani. Come detto, gli incontri saranno due, entrambi in agenda per venerdì 15 aprile. Il primo appuntamento è in programma per la mattina e vedrà presenti nella sala Rossa di Palazzo Trinci le scolaresche. L’inizio è fissato alle 10 con la conferenza che sarà in lingua inglese secondo quanto previsto dal metodo Clil.

Ad aprirsi al pubblico nel pomeriggio di sabato 16 aprile, alle 17.30, saranno invece le porte del Monastero di Sant’Anna, edificio di particolare bellezza e con un’importante storia artistica alle spalle. Una location suggestiva per un incontro altrettanto affascinante tenuto, come detto, da Francesca Matteucci, una laurea in fisica cum laude all’Università La Sapienza di Roma e un ruolo di collaborazione tecnico professionale all’Istituto di Astrofisica Spaziale di Frascati.

Nel 2000 vince un concorso come professore ordinario all’Università degli Studi di Trieste, dove diventa direttore del Dipartimento di Astrofisica. Presidente del consiglio scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, da due anni fa anche parte del consiglio tecnico scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana, unica donna ed astrofisica. Nel corso della sua attività scientifica si è occupata principalmente dell’evoluzione chimica delle galassie. A sua firma, inoltre, 234 pubblicazioni.