Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia Gli orologi atomici e la misura del tempo

Gli orologi atomici e la misura del tempo

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Gli esseri umani hanno da sempre sentito l’urgenza di realizzare strumenti in grado di misurare il tempo, via via sempre in maniera più precisa.

Un contributo speciale è stato dato da Christiaan Huygens,è stato un matematico, astronomo e fisico olandese, fra i protagonisti della rivoluzione scientifica, il quale nel 600 riuscì a individuare un sistema di ingranaggio per misurare le oscillazioni effettuate dal pendolo, dando vita al primo orologio meccanico.

Abbiamo sempre avuto busogno di misurare il tempo per orientarci sia in esso sia nello spazio, per la navigazione per esempio, a causa della quale numerosissime flotte finivano per perdere l’orientamento e affondare.
Dunque sicuramente è pressochè pratico il motivo per il quale l’uomo, da sempre ha tentato di ricercare la precesione delle oscillazioni, per sopravvivere e per essere cosciente delle sue azioni, per incastrarsi in un mondo infinitamente grande.

Ancora oggi misurare in maniera precisa, senza un margine di errore, resta una cosa impossibile, tuttavia è anche vero che ci stiamo vicinando alla perfezione; come sappiamo, il tempo si misura attraverso meccanismi che oscillano, e gli atomi, queste particelle infinitesimali, sono i più perfetti oscillatori naturali, i cui elettroni possono oscillare per milioni di miliardi di volte al secondo.

Credo che l’esigenza di misurare con tale precisione il tempo sia dovuta all’importanza che esso assume nella storia individuale e collettiva di una società; ma anche al fatto che attraverso una precisione temporale sia possibile effettuare una scoperta scientifica nel migliore dei modi, garantendoci delle certezze.

Ed è proprio questo che possiamo aspettarci in futuro nell’applicazione di queste tecnologie, una perfezione tale da distruggere completamente numerosissime incertezze che circondano numerosissimi fenomeni.