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Tempo

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Nella “relatività” Einstein aveva eliminato il concetto Newtoniano di spazio e tempo assoluti.

Era un concetto nuovo un po’ più difficile da comprendere a causa della riluttanza umana a riconoscere che il senso del tempo, come ad esempio quello del colore, è solo una nostra forma di percepire alcune cose che ci accadono attorno.

Il colore esiste solo a condizione che vi sia un occhio a recepirlo, così un istante, un’ora un giorno, sono indistinguibili senza degli eventi che li caratterizzino; quindi come possiamo identificare lo spazio quale possibile ordine di oggetti materiali, così il tempo è identificabile come un possibile ordine di avvenimenti.

Einstein spiegava la soggettività del tempo con queste parole: “Le esperienze di un individuo ci appaiono ordinate in una serie di singoli avvenimenti, che Noi ricordiamo apparire ordinati secondo il criterio di anteriore e posteriore.

Esiste quindi per l’individuo un tempo suo proprio soggettivo che in se stesso non è misurabile”.

E’ possibile associare numeri ed eventi in modo tale che un numero maggiore sia associato ad un avvenimento posteriore, e possiamo quantificare questa continuità per mezzo di un orologio, che è solo uno strumento funzionale a contare lo scorrere di una serie di avvenimenti; per cui, mentre noi svolgiamo il nostro lavoro quotidiano, l’orologio atomico di Bonn, ad esempio, tiene il tempo terrestre.

Qualunque sia l’orologio che segna il tempo, esso rimane sempre e solamente un tempo soggettivo che il misuratore avverte in relazione all’ambiente in cui si trova a vivere.

Aristotele,un grande filosofo,sosteneva che :

“Il tempo e` la misura del movimento secondo il prima ed il poi”. Sempre secondo Aristotele possiede tre caratteristiche:

-Esiste da sempre.

-Non esiste se vi e` qualcosa che non muta.

-Affinche` esista vi e` bisogno che ci sia qualcuno che lo misuri.

Vediamo quindi che nella terra siamo solamente noi uomini che sentiamo il bisogno di dare al tempo un senso, misurandolo.

Sono quindi d’accordo con l’affermazione di Einstein:

“Il tempo è un illusione.”

Nel mondo di oggi viene usato come convenienza per ordinare cronologicamente dei fatti.

Misurare il tempo significa avere un punto di riferimento, niente di più niente di meno, se non esistessero gli orologi, utilizzeremmo il sole, come potremmo utilizzare qualsiasi cosa, come una pianta che cresce, giusto per renderci conto con quale velocità accade una cosa, per esempio la velocità con cui il nostro corpo invecchia e quindi in quanto” tempo”.

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