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LA RIFORMA DI LUTERO E IL CRISTIANESIMO

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500 anni fa, Martin Lutero affiggeva le 95 tesi sulla porta della cattedrale di Wittenberg. Da lì inizia la riforma protestante che si espanderà in gran parte dell’Europa, ma non fu accolta a braccia aperte da tutti; infatti il Concilio di Trento (1545-1563) fu contro la riforma protestante, e diede vita alla controriforma cattolica.

Il protestantesimo si basa sulla Bibbia come unica regola di fede, distinguendosi così dalle altre confessioni cristiane; inoltre la conprensione di essa era il frutto dell’illuminazione dello Spirito Santo; ma nonostante l’autorità della chiesa fosse diminuita (o eliminata), venne favorita l’interpretazione privata da parte di gruppi o di singoli del testo sacro.
Un altro basamento importante del protestantesimo è la salvezza per la sola fede che deriva dalla Grazia di Dio; questo fatto è giustificato dalla dottrina della predestionazione.

Chi era Martin Lutero?
Lutero, o Luther in tedesco, era un teologo tedesco. Nacque a Eisleben nel 1483, iniziò gli studi nel 1497 a Magdeburgo per poi passare ad Eisenach nel 1498; nel 1501 iniziò gli studi presso l’università di Erfurt, dove ottenne la laurea in folosofia nel 1505. Nel 1507 prese gli ordini da sacerdote e 4 anni dopo, nel 1511, venne incaricato di insegnare teologia nelle scuole dell’ordine.
Con i suoi commenti ai salmi e alle lettere di San Paolo ai Romani, scrisse la celebre formula “Semper peccator, semper iustus et semper poenitens”, ovvero “Il cristiano si riconosce sempre peccatre, sempre giustificato e sempre penitente”.
Il 31 ottobre del 1517 affisse le famose 95 tesi sopracitate, che attaccavano la chiesa di Roma e le sue azioni come la vendita delle indulgenze.
La Chiesa non si lasciò sopraffare e convocò Lutero nel 1518, presso il legato T. Caetano a Lipsia.
Il papa Leone X chiese a Lutero una ritrattazione di ciò aveva predicato a Wittenberg con la bolla Exsurge Domine nel 1520, pena la scomunica.
Come risposta, Lutero diede fuoco alla Bolla Papale sulla piazza di Wittenberg il 10 dicembre 1520 eda qui giunse dunque la scomunica che definì la totale rottura tra le 2 parti.
Nel 1520, Lutero pubblicò tre opere principali per i basamenti luterani:
La prima è intitolata “Alla nobiltà cristiana di nazione tedesca”, scritta appunto in tedesco e rivolta a chiunque volle appellarsi ai prinicipi della salvezza.
Il secondo scritto si intitola “La cattività di Babilonia” (“De captivitate babylonica Ecclesiae), in cui viene presa in esame la dottrina dei sacramenti, riconoscendo solamente il valore del battesimo, la cena e la penitenza. Ma l’opera è incentrata soprattutto contro l’efficacia dei sacramenti della dottrina cattolica.
La terza opera la più importante, si intitola “De libertate christiana”, in cui viene concentrata l’essenza della teologia luterana; con il paradosso “il cristiano è libero signore di tutte le cose e non è soggetto a nessuno. Il cristiano è in tutte le cose un servitore ed è soggetto a tutti”, venne proclamato un salto radicale tra la libertà spirituale dell’uomo e la sua soggezzione al mondo esteriore.
Nel 1525, Lutero si sposò con Katharina von Bora, atto che nel cattolicesimo non è consentito alle “cariche spirituali”.
Negli ultimi 50 anni di storia i rapporti sono del tutto migliorati, infatti quest’anno si commemorano insieme i 500 anni dai fatti di Lutero; ma ci sono state sempre alcune discriminazioni tra cattolici e protestanti e l’esempio più noto è il conflitto nordirlandese in cui le 2 fazioni che si schierano contro sono in maggioranza protestante da una parte e cattolica dall’altra.
Altri esempi di differenza tra cattolici e protestanti si può notare sempre in terre celtiche, stavolta in Scozia con l’Old Firm, il famoso derby calcistico di Glasgow in cui si affrontano le 2 squadre della città: il Celtic, rappresentante la comunità cattolica (con molti seguaci anche in Irlanda) e i Rangers, che rappresenta la comunità Protestante; un’esempio banale ma pur sempre che si basa sul rapporto tra le 2 confessioni.
Inoltre, in base al suddetto rapporto, l’Osservatore Romano, nel 2014, ha scritto un articolo in merito all’unità tra le 2 confessioni, parlando della commemorazione dei 500 anni dalla riforma.