Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia Idee e Innovazione alla Festa di Scienza e Filosofia.

Idee e Innovazione alla Festa di Scienza e Filosofia.

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La Scienza, da sempre, ha messo a disposizione dell’umanità conoscenze, e quindi, le condizioni fondamentali basilari, per una secolare, profonda e continua azione di innovazione e di cambiamento, che hanno generalmente apportato progresso, miglioramento e, per molti anni, anche pace. Sono queste le parole che il professore Pierluigi Mingarelli utilizza nel parlare della scienza e di quanto essa, se applicata con criterio e filosofia, possa portare innovazione, evoluzione e anche pace nella società odierna. Con questa frase il professore fa comprendere come lo strumento per conoscere ciò che ci circonda è sempre stato, è e sempre sarà, a portata di mano di ciascuno di noi. Questo strumento è infatti la conoscenza, che scaturisce dalla curiosità che è, a sua volta, nascosta in ciascuno di noi. È grazie alla conoscenza, infatti, che si sviluppano e si consolidano le idee in grado di portare innovazione e in grado di cambiare il mondo. Le idee, tuttavia, non sono così semplici da trovare e, talvolta, il loro potenziale non viene sfruttato al 100%. Esistono numerosi ambiti nei quali servirebbero altrettante innovazioni, idee rivoluzionare e creative. Uno di questi è la Festa della Scienza e Filosofia che si tiene annualmente a Foligno e che ha come tema fondamentale “l’innovazione, il futuro in mezzo a noi”. Questa manifestazione è sicuramente un’iniziativa positiva e utile che possiede un potenziale molto alto che non viene però sfruttato come potrebbe. Come fare dunque, a sfruttarlo? Come si può aprire la porta del festival non solo a qualche scuola dei comuni limitrofi e a qualche curioso di innovazione ma a un pubblico disposto su scala maggiore? È questo il succo del quesito posto dagli organizzatori della stessa festa: quali sono le novità che andrebbero apportate al festival e alla sua gestione? Rispondere a tali domande non è sicuramente semplice e scontato, si tratta di mescolare assieme condivisione, interesse, marketing, tecnologia e innovazione; numerosi punti che difficilmente possono unirsi perfettamente. Il primo punto sul quale principalmente ci si dovrebbe soffermare e che permetterebbe alla manifestazione di crescere è il punto della condivisione. Se non c’è condivisione non c’è conoscenza e senza di questa non ci può essere ascolto e partecipazione. La condivisone però ha bisogno di essere coltivata e nutrita con calma e cura perché solo così può dare i migliori frutti. Dal punto di vista pratico ciò che la incrementerebbe sarebbe una pubblicità ampliata su scala nazionale e, perché no, su scala internazionale focalizzata non solo sugli Istituti del territorio circostante Foligno ma anche su quelli di tutta Italia, una digitalizzazione dell’evento condiviso attraverso i social dagli organizzatori e dai vari sponsor oppure una diffusione attraverso la televisione o la radio. Un’altra innovazione che coinvolgerebbe molto di più i visitatori di questa festa sarebbe quella di introdurre e aumentare le attività interattive e limitare quelle statiche finalizzate semplicemente all’ascolto che, per quanto potrebbero essere interessanti e stimolanti, non renderebbero mai questa manifestazione originale e unica, ma la omologherebbero ai numerosi convegni di scienza, tecnologia ed innovazione presenti ormai ovunque. Queste attività potrebbero essere collegate, ad esempio, alle varie tematiche degli elaborati scritti dagli ambasciatori durante i mesi che precedono la festa: ci potrebbe essere un’attività che coinvolga l’utilizzo di prototipi di orologi atomici, un’attività che sfrutti la superconduttività e un’altra ancora che parli dell’ambiente e delle nuove tecnologie. È della novità, dell’originalità, della freschezza che ha bisogno il festival; sono questi gli elementi che, se ben maturati, gli permetteranno di crescere e di distinguersi.