Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia PER UN GIOVANE DISOCCUPATO SAREBBE MEGLIO LAVORARE GRATIS O NON LAVORARE AFFATTO?

PER UN GIOVANE DISOCCUPATO SAREBBE MEGLIO LAVORARE GRATIS O NON LAVORARE AFFATTO?

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Oggi in Italia ci sono circa 3 milioni di disoccupati e la maggior parte sono giovani, questo dovrebbe suscitare una preoccupazione per lo Stato italiano in quanto i giovani di oggi sono il futuro di questo paese. Secondo me, la cosa peggiore, però è che alcuni ragazzi, ultimati gli studi superiori, decidono di proseguire gli studi per approfondire e specializzarsi in ciò che gli piace, si laureano con buoni voti e finito il percorso si ritrovano senza lavoro oppure a farne uno per il quale le loro competenze universitarie sono superflue . Crescendo ti accorgi che il lavoro è tutto, è fondamentale. Se non riesci a trovarne uno, che ti possa piacere o no, non riesci a raggiungere l’ indipendenza economia, devi rimanere a vivere con i genitori continuando a gravare su di loro, non riesci a realizzarti personalmente e non puoi crearti una famiglia. Magari, inizialmente, accetti qualsiasi proposta di lavoro, accetti persino di lavorare gratis ma questo non rappresenta una gratificazione e un riconoscimento personale per quello che fai. Lavorare significa guadagnare uno stipendio, autorealizzarsi, socializzare e conoscere nuove persone. Secondo me, pertanto, lavorare gratis e non lavorare affatto per un giovane disoccupato ha aspetti positivi e negativi. Lavorare gratis rappresenta, comunque, una crescita personale e professionale, fai esperienza, ma non ti senti gratificato e ripagato per quello che fai. Non ricevere uno stipendio, nemmeno il minimo indispensabile per tutti i giorni, non ti fa avere un’ indipendenza economica e ti senti un ‘peso’ per i tuoi genitori. Non lavorare affatto, invece, ti farebbe sentire ‘inutile’ per la società, oltre a farti dipendere dai genitori non avendo una stabilità economica. In conclusione, per me, se inizialmente la scelta fosse tra lavorare gratis o non lavorare affatto, sceglierei la prima opzione perché, comunque, potrei fare una nuova esperienza e magari scoprire che è il lavoro che mi piacerebbe fare nella mia vita futura, potendo così iniziare a costruirmi la mia carriera professionale.