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AUMENTO DELLE DISUGUAGLIANZE ECONOMICHE

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La società in cui viviamo oggi è sempre più divisa in due: da una parte coloro che vivono in una situazione definita agiata ( comunemente conosciuti come popolazione ricca) e dall’altra coloro che devono darsi da fare ogni giorno per cercare di arrivare a fine mese(popolazione povera). Povertà e ricchezza costituiscono, infatti, gli estremi della nostra società economica, nella quale l’uomo ha come obiettivo quello di migliorare la propria vita e dove l’unico modo per raggiungere tale scopo, è arricchirsi. Infatti coesistono due mondi completamente separati, entrambi i quali hanno il solo scopo di vivere bene. Ma nel mondo la ricchezza non è distribuita in modo equo: da una parte le nazioni evolute e ricche con un benessere ed un tenore di vita costantemente alti, dall’altra parte i paesi sottosviluppati, poveri e privi di risorse, alla disperata ricerca di beni primari.  La diseguaglianza è il problema fondamentale del nostro tempo.                  Le difficoltà politiche, il malessere sociale, il disagio economico hanno origine soprattutto dalla crescita delle diseguaglianze economiche.

Attualmente 800 milioni di persone non hanno cibo a sufficienza e ogni anno 7 milioni di bambini muoiono di fame e la cifra va aumentando sempre di più. Il 32% della popolazione mondiale ed il 42% della popolazione africana sopravvive con meno di un dollaro al giorno.
Ma come mai questi paesi si trovano in questa situazione se nel 2017 la ricchezza mondiale è aumentata ? Per rispondere a questa domanda basta pensare che tra marzo 2016 e marzo 2017 il numero dei miliardari ha avuto un rapido aumento di circa 1 nuovo miliardario ogni 2 giorni. Guardando le statistiche proposte su qualsiasi social si può capire che i 3 miliardari più ricchi del mondo possiedono patrimoni superiori a quelli di tutti gli abitanti di molti paesi nei quali vivono circa 600 milioni di abitanti.
I 5 uomini più ricchi del mondo possiedono beni che superano,per esempio, quelli di tutta l’Africa Subsahariana. Infatti otto uomini detengono una ricchezza corrispondente a quella della metà più povera della popolazione mondiale.

Il divario fra il reddito del più ricco e del più povero della popolazione mondiale dal 1960 al 1997 è diventato di circa il doppio.
I ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. Questo fenomeno, che fino a qualche anno fa riguardava solo alcuni paesi sta strangolando la cosiddetta “classe media”,che nei paesi industrializzati dove già c’era si sta riducendo, e nei paesi “emergenti” rischia di non nascere affatto. Oggi o si è miliardari, o si muore di fame.        Le grandi imprese contribuiscono a peggiorare la condizione dei più poveri. La massimizzazione del profitto è ottenuta innanzitutto attraverso lo sfruttamento della manodopera. La seconda strategia attuata da grandi imprese e miliardari per salvaguardare il proprio patrimonio è la continua ricerca di condizioni fiscali vantaggiose.
Il potere delle aziende e dei miliardari si traduce infine nella loro capacità di influenzare le decisioni politiche a livello nazionale e internazionale attraverso azioni di pressione politica.

Nel mondo ci sono oggi circa 12 milioni di persone che posseggono una liquidità superiore al milione di dollari. Un aumento del 10% rispetto allo scorso anno. Il peggioramento della qualità della vita è dovuto alle disuguaglianze distributive infatti paesi con minori problematiche sociali e economiche sono anche quelli in cui il reddito è più equamente distribuito. Ciò significa che in un paese più povero, ma più equo, si vive meglio che in uno più ricco ma con maggiori disuguaglianze. Questa sconvolgente contraddizione fra progresso e arretratezza deve trovare rapida soluzione. Ma la tragedia della fame nel mondo non si elimina con lo sforzo dei singoli individui. In realtà è necessario promuovere lo sviluppo culturale ed economico e le risorse umane dei paesi del Terzo mondo. Solo così sarà possibile l’autogestione politica e l’autosufficienza attraverso strutture adeguate ai loro bisogni indispensabili.

L’immagine soprastante dimostra quanto ho già affermato, ovvero che il numero dei milionari è cresciuto a dismisura. Dal 2000 al 2017 i miliardari nel mondo infatti,sono aumentati circa da 500 a 2000.

Carolina Cernicchi