Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia DIFFERENZA TRA RICCHI E POVERI

DIFFERENZA TRA RICCHI E POVERI

1995
0
SHARE

Spartizione delle ricchezze globali

Le ricchezze nel mondo sono spartite in malo modo, la maggior parte delle ricchezze sono in mano a pochissime persone. Basta pensare che nel’ultimo anno la ricchezza complessiva del modo è aumentata del 4% ma l’ 80% di questa ricchezza se la sono intascata solo 1200 persone. La differenza tra ricchi e poveri sta aumentando sempre di più. Una cosa che mi ha stupito molto è il fatto che oltre alla ricchezza influisca sulla durata media della vita anche l’istruzione, infatti ho scoperto che al’età di 30 anni, in Italia, gli uomini con al massimo la scuola dell’obbligo hanno uno svantaggio nella speranza di vita di 4,5 anni rispetto ai laureati, mentre la differenza è di 2,8 anni tra le donne. Per quanto riguarda il confronto con gli altri Paesi europei, il divario fra il reddito della fascia più ricca e quello della fascia meno ricca della popolazione è molto più forte in Italia che in Germania e Francia, ed è straordinariamente elevato nel Mezzogiorno. A questo dobbiamo aggiungere il fatto che le persone povere non si possono permettere l’istruzione e quindi possiamo affermare che siano destinate a restare povere nella maggior parte dei casi.

La portata della disuguaglianza

Rispetto a 30 anni fa, l’assenza di equità nella distribuzione dei redditi si è diffusa in un numero allarmante di paesi e, dalla fine della Seconda guerra mondiale, si è attestata ai livelli più alti nei paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (OCSE).  Le disparità di reddito risultano inoltre più evidenti se abbinate a una distribuzione della ricchezza non omogenea, specie in paesi con livelli di ineguaglianza già elevati, come gli Stati Uniti. Perfino in paesi di tradizione più ugualitaria come Germania, Danimarca e Svezia, si è assistito a un accentuarsi del divario tra ricchi e poveri. Nei paesi in via di sviluppo le disuguaglianze si stanno accentuando e stanno crescendo sempre di più. L’economia del paese sta crescendo, ma le persone che traggono un profitto da questo sono molto poche e queste persone stanno diventando molto ricche a discapito degli altri che stanno diventando molto poveri. I prezzi di tutti i prodotti in questi paesi si alzano, ma i poveri non possono permettersi più quello che si premettevano prima dato che hanno sempre gli stessi soldi.

Possibili soluzioni

Le soluzioni migliori per combattere la povertà sono la creazione di nuovi posti di lavoro e l’aumento dei salari. Il pensiero dell’aumento dei posti di lavoro è un po’ un’utopia dato che con lo sviluppo delle tecnologie i lavoratori umani sono rimpiazzati sempre in numero maggiore dai macchinari, quest’ultimi sono molto più convenienti per il datore di lavoro dato che a lungo termine costano meno del salario che bisognerebbe dare al lavoratore. Le macchine non hanno nemmeno bisogno di giorni di ferie e di giorni di malattia, vanno solamente riparate e va fatta loro una manutenzione regolare. Un’altra soluzione potrebbe essere la diminuzione delle tasse in modo che anche i poveri riescano a pagarle senza problemi e che chi attualmente non le paga sia invogliato a pagarle. Una soluzione potrebbe anche semplicemente essere prendere come modello da imitare uno stato in cui le cose funzionano bene e c’è un basso tasso di povertà, imitando questo stato si cerca di migliorare il proprio. L’ultima soluzione che mi viene in mente è l’accessibilità gratuita per tutta la popolazione alla sanità, questa soluzione agirebbe in maniera un po’ diversa dalle altre, in quanto non affronterebbe il problema direttamente, ma lateralmente. Se la sanità fosse gratuita le persone povere non dovrebbero spendere gran parte dei loro soldi per la loro salute, ma li potrebbero usare per qualcos’altro. Questo consentirebbe loro di fare una vita migliore e senza preoccupazioni.

Davide Cattafesta