Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia Le cause? Possibili soluzioni

Le cause? Possibili soluzioni

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Negli ultimi anni, il divario tra ricchi e poveri si sta approfondendo sempre di più. Le cause sono molteplici:

  • disuguaglianza in compensi e salari: lavoratori con alti livelli di specializzazione guadagnano di più di quelli con specializzazione bassa;
  • mercato del lavoro;
  • globalizzazione e cultura;
  • mutamenti tecnologici;
  • tasse;
  • discriminazione sessuale e razziale.

Queste cause potrebbero diventare le soluzioni del problema. Se c’è differenza tra i salari a causa dell’istruzione, basta abbassare le tasse per gli studenti universitari meritevoli e aumentarle per chi non si impegna.

Un’altra causa riguarda il mercato del lavoro; la disuguaglianza, in questo ambito è legata al gioco della domanda e dell’offerta per i diversi tipi di lavoro. Una persona preferisce lavorare in una ditta che la paga di più, in questo modo la ditta che offre di meno ha sempre più bisogno di lavoratori. I più bisognosi, quindi, scelgono di lavorare con una retribuzione minore presso una ditta che li assume subito, perché si trovano in una condizione di bisogno. Al giorno d’oggi, molti viaggiano per conoscere le più diverse culture, ma l’ambito culturale non è oggetto di adeguata attenzione in tutti i Paesi. Chi vi opera, in molti casi, non viene adeguatamente retribuito, ma, non potendo lasciare il lavoro, si accontenta di un salario medio-basso.

A causa della globalizzazione il mondo intero si sta omologando: questo non è di per sé negativo, ma un Paese non dovrebbe in nome dello sviluppo abdicare alla propria cultura. Questo però non è vero in tutti i paesi: ci sono nazioni che riescono a bilanciare cultura e sviluppo; altre, come l’Italia e l’Egitto, non riescono a realizzare questo obiettivo a causa della corruzione elevata. L’impiego delle nuove tecnologie facilita lo svolgimento delle attività quotidiane, ma provoca un’elevata disoccupazione: i robot e i nuovi macchinari svolgono il lavoro che un tempo svolgeva l’uomo. È necessario che all’introduzione di macchinari si affianchi la valorizzazione dell’ingegno umano. Le tasse sono uno dei più gravi ostacoli al risparmio. Se il peso fiscale fosse equamente distribuito, i meno abbienti sarebbero favoriti.

L’ultimo motivo è la discriminazione, presente in ogni paese. Nelle nazioni sviluppate, essa è di tipo razziale. Molte ditte non accettano persone provenienti da altri paesi perché si vestono o si presentano diversamente. Queste persone sono costrette a svolgere lavori per i quali la loro istruzione è fin troppo elevata.
Per quanto riguarda i paesi meno sviluppati, la discriminazione è di tipo sessuale: le donne sono ritenute inferiori. Molti pensano che la donna non sia in grado di svolgere lavori di concetto e non assumono personale femminile. Trasversale è il problema della maternità: nei paesi sviluppati la legge consente alla donna lavoratrice di fruire del cosiddetto “congedo di maternità”, ovvero di mantenere il posto di lavoro e di essere retribuita. Molti imprenditori obbligano però le donne, al momento dell’assunzione, a firmare in bianco le proprie dimissioni in caso di gravidanza. L’aspirante lavoratrice, pur di ottenere un’ occupazione, si piega a questo ignobile ricatto.

tuttavia, per abbassare il divario tra ricchi e poveri, si dovrebbe prendere in considerazione anche la più piccola causa della distinzione. Non è impossibile cambiare la propria situazione economica, basta alzare la voce e proporre dei cambiamenti accettabili dalla maggior parte della popolazione.