Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia PROBLEMA DI MATEMATICA O SEMPLICE IMMAGINE?

PROBLEMA DI MATEMATICA O SEMPLICE IMMAGINE?

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Oggi è molto più semplice comunicare grazie a internet e a tutti i suoi social network che hanno riaffermato ancora una volta la vista come la principale forma di informazione e apprendimento. Infatti per quanto ci si possa sforzare a instaurare dialoghi e a scrivere “twitt”, a tutti viene più semplice parlare attraverso un’immagine che si rivela essenziale come “arma d’informazione”. Si hanno molti più like e commenti nel postare una foto anche ironica ma diretta rispetto allo scrivere ciò che visivamente viene compreso in pochi secondi. Difatti questo mezzo è molto usato da tutti e può essere compreso da tutte le fasce d’età, persino dai più giovani come i bambini che ancora non sanno leggere, conoscenza essenziale per i “twitt”. Quindi molti usano questo mezzo anche per passare insegnamenti ed educare i più giovani attraverso immagini simpatiche e dirette che si rivelano vincenti nel mondo della comunicazione e dei “social” con la loro semplicità. Un esempio è l’immagine riportata qua accanto dove in maniera simpatica vengono presentate quattro rappresentazioni grafiche con le rispettive equazioni che sicuramente rimarranno in mente, senza alcuno sforzo se non quello di ricordare la parola “love”.

Così si apre un nuovo mondo per apprendere dove l’unica cosa da fare è vedere e ricordare immagini ma soprattutto dove l’informazione si trasmette molto più velocemente, grazie all’aiuto di Facebook, Twitter, Instagram, ecc…. Questo è possibile con la semplificazione di tali nozioni che, trasformate in semplici “love”, si rivelano molto più “social” di quando è un insegnante a spiegarle. Infatti questi “twitt” o “post” ricevono molti più “like” rispetto al numero di alunni che riescono ad apprezzare una lezione di matematica. E ciò è un punto a favore della tecnologia e dei “social” che si rivelano essere più efficaci ad insegnare degli stessi docenti, attraverso la loro semplicità, informazione diretta e rapidità di comunicazione. Perciò concludo dicendo che i “social” ormai sono diventati dei luoghi dove apprendere è più semplice e divertente tramite, come ho già detto, la trasformazione di queste nozioni (matematiche in questo caso) in semplici giochi che non presentano grandi difficoltà di comprensione.

Paolo Fiorucci