Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia L’atomo e la sua storia

L’atomo e la sua storia

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Universalmente parlando, per scienza si intende l’insieme delle conoscenze relative alla realtà naturale, dunque la fisica, la chimica e la biologia, e alla realtà umana come la psicologia, la storia, l’economia o la sociologia.

La ricerca relativa all’atomo fu, ed è tuttora, una delle più interessanti nonché importanti, che si protrae fino al presente con una serie di ipotesi avanzate nel tempo a partire dal V secolo a.C. formando una vera e propria Storia scientifica, la quale ci aiuta a seguire la linea di sviluppo delle diverse idee scientifiche e a capire i motivi che hanno portato una determinata teoria ad imporsi sulle altre.

Il modello atomico oggi riconosciuto è l’ultima tappa di questo lungo percorso.

La scoperta di questo piccolissimo elemento è da rifarsi negli ultimi anni ma già nell’antica Grecia, filosofi della grande patria del sapere come Leucippo e Democrito, avevano A questa venne poi affiancata la corrente filosofica dell’”atomismo” che consisteva nella supposizione dei diversi “atomi” differenti per forma e dimensioni.

In contrasto con questa teoria, Aristotele vissuto ricordiamo nel IV secolo a.C., sostenne nella teoria della continuità della materia che una sostanza può essere suddivisa all’infinito in particelle sempre più piccole e uguali tra loro.

Bisogna comunque affermare che dopo di loro altri esimi pensatori continuarono a credere nella teoria della scomposizione della materia fino all’arrivo di una unità che costituiva l’ente o cioè la materia. Ma fino ad allora l’atomo non era che un pensiero, un’ipotesi che rimase tale in quanto non verificata con metodologie basate sull’osservazione e sull’esperimento.

Prove certe e studi scientifici sull’esistenza dell’atomo furono condotti da studiosi del ‘900, ossia l’anno in cui la fisica e la chimica furono rivalutate e definite da numerosi scienziati i quali scoprirono le teorie sulle quali oggi si fondano tutte le conoscenze dell’uomo. Il ‘900 è l’anno definito d’oro della scienza per la moltitudine delle più importanti scoperte della storia dell’uomo.

Tra i personaggi che contribuirono alla convalidazione dell’attuale modello atomico troviamo l’alchimista Geber con la sua teoria del corpuscolarismo, risalente al XIII secolo; solo all’inizio del XIX secolo John Dalton, che rielaborò e ripropose la teoria di Democrito fondando la teoria atomica moderna, con la quale diede una spiegazione ai fenomeni chimici. Egli propose la definizione “Un atomo è la più piccola parte di un elemento che mantiene le caratteristiche chimiche di quell’elemento” sommata alla sua teoria atomica fondata su 5 punti fondamentali, dove veniva ribadito il concetto di indivisibilità.

Solo con la scoperta della radioattività naturale, si intuì che gli atomi non erano particelle indivisibili, bensì erano oggetti composti da parti più piccole. Nel 1902, Joseph John Thomson propose il primo modello fisico dell’atomo, costituito da una sfera fluida di materia caricata positivamente in cui gli elettroni erano immersi, rendendo neutro l’atomo nel suo complesso. Modello che fu superato prima da Ernest Rutherford quando scoprì la presenza di un nucleo atomico caricato positivamente, e successivamente da Niels Bohr nel 1913, il quale propose una modifica concettuale al suo modello. Postulò che gli elettroni avessero a disposizione orbite fisse, dette “orbite quantizzate”, che possedevano un’energia quantizzata ossia un’energia già prestabilita identificata da un numero detto numero quantico principale N. All’interno di queste gli elettroni non emettevano né assorbivano energia, in quanto costante nel tempo. In particolare, un elettrone emetteva o assorbiva energia sotto forma di onde elettromagnetiche solo se effettuava una transizione da un’orbita all’altra, e quindi passava ad uno stato a energia minore o maggiore.

Ebbene la storia dell’atomo è di sicuro la più interessante e la più importante. Dopo aver gettato le basi sulla composizione della materia difatti si è potuta delineare tutta la chimica moderna con le teorie che oggi conosciamo, ma anche la fisica riuscì ad avere forti slanci grazie ad essa.

Da tutto ciò possiamo notare come la scienza sia un corpo di conoscenze frutto di un processo avvenuto attraverso varie epoche. Essa è un sapere cumulativo e procede grazie al contributo di molti che valutano i risultati già disponibili e, trovando punti deboli, pensano a soluzioni diverse e migliori.

All’interno di questa si trova la verità scientifica, l’insieme cioè delle soluzioni che in una determinata epoca sono accettate dalla maggioranza degli scienziati, ma che a differenza della verità filosofica, non pretende di avere un valore assoluto perché anche una teoria ritenuta unanimemente valida può essere sostituita, in un periodo più o meno lungo, con un’altra magari del tutto diversa.

Lara Scuttari