Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia Memoria come riproduzione della realtà

Memoria come riproduzione della realtà

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La memoria parafrasando Wikipedia, è la capacità di conservare informazioni, e quella funzione che permette di richiamare , attraverso il ricordo, quelle determinate informazioni apprese con l’esperienza o con i sensi. Varie sono le concezioni riguardo ciò: Platone parlava di “reminiscenza”, Spinoza la descriveva come una concatenazione di idee, per gli artisti inglesi del Romanticismo, il poeta è colui che è anche capace di rigenerare una nuova emozione partendo da un ricordo. Molte anche sono le suddivisioni: memoria a breve termine, a lungo termine, visiva, semantica, implicita e tante altre ma quella che ritengo la più affascinante è la memoria eidetica. Vi è mai capitato di dover raccontare ad una persona un fatto accaduto che vi ha particolarmente colpito? Sono certa di si. Ebbene, avrete descritto nel miglior modo possibile tutto ciò che ricordavate, ma ovviamente ciò non corrisponde precisamente alla realtà, perché quelle che il nostro cervello immagazzina sono solo delle impressioni; la memoria eidetica (che è una di quelle caratteristiche che si ha o non si ha e che non si può né controllare né sviluppare) invece è quella capacità che ti permette di ricordare accuratamente un’immagine, o meglio dire rivederla davanti agli occhi anche se non è più presente fisicamente davanti a loro. È una particolarità  che circa l’8% dei bambini dai 7 ai 12 anni possiedono ma tende a svanire con il tempo, ed è per questo che negli adulti è rara, posseduta circa dallo 0,1%. Un’altra curiosità è che questo tipo di memoria è particolarmente frequente delle persone con disturbi autistici, come la sindrome di Asperger: le persone affette da questo disturbo hanno gravi difficoltà a interagire, oltre ad avere problemi di coordinazione motoria. Stephen Wiltshire è forse l’esempio più famoso: questo ragazzo, fin da bambino, si esprime principalmente con foglio e matita e il suo talento nascosto è uscito fuori quando, a 11 anni, dopo aver fatto un giro in elicottero sopra Londra, ha disegnato la città vista dall’alto e, confrontando il disegno con la mappa, non ci sono differenze; ogni minimo dettaglio corrisponde. Ancora oggi ci sono dubbi sull’esistenza di questo tipo di memoria, molti la credono un mito mentre altri la reputano una grande risorsa, in ogni caso agli studiosi resta ancora molto da approfondire e scoprire in merito ai segreti della memoria umana.

Elisa Cotozzolo