Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia Memoria piena, ma vietato cancellare

Memoria piena, ma vietato cancellare

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“Memoria”: una parola che se cercata nei dizionari fornisce vari significati, inerenti ai più svariati campi come ad esempio la memoria di un computer o di un telefono cellulare o più comunemente quella serie di ricordi, di cose e di pensieri che ci sono rimasti impressi nella mente. Tra questi pensieri e ricordi se ne può facilmente individuare uno che, in teoria, dovrebbe accomunare tutte le persone del mondo; è chiaro che si sta trattando di un qualcosa che va oltre al semplice ricordo ma si tratta invece di un fatto che ha segnato e segnerà per sempre l’umanità, un qualcosa che ha senza alcun dubbio lasciato un segno indelebile sulla Storia: l’Olocausto ovvero la strage della popolazione ebraica le cui vittime si aggirano intorno i 5-6 milioni in Europa, di cui 7500 in Italia.

Ogni anno, nelle scuole di tutto il mondo, il 27 gennaio gli insegnati raccontano e fanno riflettere i loro alunni su questo evento che rappresenta una delle pagine più raccapriccianti della storia dell’umanità; questo ovviamente avviene anche in Italia, qui però, nel nostro paese, ci si sofferma anche su un altro “fatto”; relativo al periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale che coinvolge da molto vicino i nostri connazionali che hanno vissuto sulla loro pelle i cosiddetti “massacri delle foibe”.

La popolazione della Venezia Giulia e della Dalmazia, infatti, tra il 1943 e il 1945 subì il massacro da parte dei partigiani jugoslavi che, in qualche caso, gettavano le vittime in inghiottitoi carsici, detti appunto foibe, consegnandoli ad una morte lunga ed atroce.Per estensione si indica con “foibe” le varie uccisioni, di diversa tipologia, che in un numero imprecisato e non condiviso tra gli storici di diversi Paesi, si aggirano da poche migliaia a 20.000 morti. Alla persecuzione si aggiunse l’esodo giuliano dalmata in cui la popolazione delle regioni già citate fu costretta a fuggire, il numero dei fuggiaschi si aggira intorno ai 250.000 – 300.000. Per ricordare questi eventi che fanno parte integrante della storia del nostro popolo e della nostra nazione, dal 2004, è stata istituita la Giornata del ricordo, commemorata ogni 10 febbraio. Si tratta quindi di eventi che hanno segnato e segneranno per sempre una parte fondamentale della “nostra” storia e che per questo non devono essere lasciati per alcun motivo nel dimenticatoio. Eventi che hanno segnato le generazioni passate, che segnano quelle presenti e che segneranno quelle future, perché come già detto si tratta di fatti che non si possono non ricordare e spetta proprio alle generazioni di oggi e a quelle che verranno raccontare tutto questo ai posteri per far si che la morte di queste persone che sono andate in contro ad una fine terribile ed atroce non sia vana.

Fondamentale è dunque RICORDARE per non DIMENTICARE

 

Alessandro Castellani