Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia L’infinita ricerca di senso

L’infinita ricerca di senso

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Gli esseri umani, sin dalla preistoria, hanno cercato spiegazioni per riuscire a comprendere il mondo che li circondava e per dargli un senso. Hanno cioè tentato di attribuire una causa semplice a tutto ciò che non riuscivano a comprendere e che sembrava complicato. Ad esempio i Greci ritenevano che ogni mattina Apollo trasportasse il sole per il spiegarne il moto, che oggi noi sappiamo essere apparente. Solo nel 1543 Copernico dimostrò che le cose erano in realtà un po’ più complicate: la nostra stella sta ferma e i pianeti, come la Terra, compiono una rivoluzione intorno ad essa. Il problema quindi si complica: prima di Copernico e del suo seguace Galileo, bastava inventarsi una divinità per spiegare tutto ciò che accadeva. La rivoluzione scientifica, a partire proprio da Copernico e Galileo, ci pone di fronte ad una complessità difficilmente superabile da parte dell’uomo comune. Oggi sappiamo che il nostro universo è composto da particelle infinitesimali, molto più piccole di quegli “atomi”, che già Democrito era riuscito ad immaginare senza grandi conoscenze tecniche. Dalla sua teoria si sono poi sviluppate molte altre ricerche sulla natura della materia, fino ad arrivare ad un modello scientifico accettato. Questo però è solo un punto di partenza per continuare a fornire una spiegazione a tutto ciò che accade, all’intero universo. Anche oggi la ricerca scientifica sull’atomo prosegue con esperimenti sempre più approfonditi e si raggiungono ogni giorno traguardi importanti, come ad esempio le applicazioni mediche per nuove cure e la scoperta di nuove particelle sempre più piccole e semplici.

Il percorso di ricerca dei grandi uomini di pensiero e di scienza non ha fermato la sete di conoscenza dell’uomo. Attraverso la religione, la filosofia, la scienza, si è sempre cercato e sempre si continuerà a cercare una spiegazione, che sia anche una ricerca di senso.

Samantha Olivieri