Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia Particelle: oggetti microscopici alla base di tutto

Particelle: oggetti microscopici alla base di tutto

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Salve Professor Ereditato;

mi chiamo Alessandro Castellani e frequento il terzo anno al Liceo Scientifico di Gubbio.

Tra i vari relatori che quest’anno parteciperanno al Festival di Filosofia e Scienza ho letto il suo nome e ho subito fatto qualche ricerca su di lei; sono rimasto veramente colpito dalla sua carriera e dalla sua esperienza fatta in questo fantastico ambito che è quello della fisica delle particelle.

Un ambito che personalmente mi affascina particolarmente e che, soprattutto negli ultimi secoli ha fatto incredibili passi in avanti, passi ai quali lei ha potuto partecipare direttamente in prima persona e a cui ha collaborato strettamente da diretto protagonista.

Uno su tutti quello dell’oscillazione dei neutrini e della loro velocità che, secondo dei primi studi, poi risultati errati a causa di alcune imperfezioni delle strumentazioni, risultava essere addirittura superiore a quella della luce; da qua una prima domanda che volevo porgli riguarda proprio questo argomento, posto che finora niente supera la velocità della luce: la fisica delle particelle seguirà sempre le regole della fisica macroscopica?

Quanto sono conciliabili le rappresentazioni teoriche del mondo macroscopico di Einstein e quello del mondo quantistico di Bohr e la scuola di Copenaghen?

Inoltre ho letto che, insieme ad alcuni collaboratori, state sviluppando una nuova generazione di rivelatori ad emulsioni nucleari e di microscopi automatici che saranno poi fondamentali nelle future ricerche e analisi, una su tutte la tomografia con muoni cosmici.

Allacciandomi a questo discorso ne approfitto innanzitutto per chiederle come procede la ricerca o se addirittura ha già raggiunto “risultati” conclusivi, e poi concludo chiedendole una sua opinione personale: secondo lei, fin dove si può spingere l’uomo in questo ambito che sembra sempre aver raggiunto il massimo della conoscenza ma in realtà non si arresta mai?

La lascio con questo mio dubbio personale e porgendole le più grandi congratulazioni per il lavoro da lei svolto fino ad oggi.

Alessandro Castellani

 

 

RISPOSTA:

Caro Alessandro,

sono molto contento del tuo interesse per la fisica delle particelle. Come dici giustamente, ho avuto l’onore e soprattutto il piacere di partecipare a vari esperimenti in questo affascinante campo della ricerca scientifica. Il fatto sperimentale che tutti i corpi dotati di massa, quindi anche le particelle elementari, non superano la velocità della luce rispetto a un dato osservatore implica che la teoria della relatività ristretta di Einstein è una teoria corretta al meglio delle nostre conoscenze. Questo però non implica che le particelle elementari seguano le leggi del mondo macroscopico, tutt’altro. A parte la limitazione sulla velocità, comune ai corpi macroscopici, il loro comportamento è del tutto diverso e, come dici bene, è descritto dalla leggi della meccanica quantistica, della quale la meccanica newtoniana è un’approssimazione “classica”, valida appunto per i corpi macroscopici. Per quanto riguarda il prosieguo della ricerca siamo ben lontani dall’aver messo la parola fine, e forse mai la metteremo! Come in un videogioco, entriamo continuamente in nuove stanze, ciascuna con i suoi misteri e le sue insidie. Per questo motivo abbiamo bisogno che il nostro lavoro venga continuato dai ricercatori di domani, magari come te: giovani pronti a partire con le loro caravelle in direzione dell’Asia ma felici di capitare in una terra sconosciuta e scoprire l’America!

Buon lavoro, ANTONIO