Home Ambasciatori della Festa di Scienza e Filosofia È VANTAGGIOSA L’IMMIGRAZIONE?

È VANTAGGIOSA L’IMMIGRAZIONE?

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Gli immigrati sono spesso visti come responsabili della disoccupazione, della stagnazione economica, delle carenze del servizio pubblico.
Ma non è così e spetta ai politici attuare politiche per affrontare questi problemi .
Un’analisi di trent’anni su 15 paesi dell’Europa Occidentale suggerisce che rifugianti e migranti alla ricerca di luoghi sicuri e opportunità avvantaggiano le economie delle nazioni che li ospitano entro cinque anni dall’arrivo.
Lo studio infatti rileva che subito dopo un picco nella migrazione, la forza complessiva e la sostenibilità dell’economia del paese migliorano e i tassi di disoccupazione calano. Perciò le sue conclusioni contraddicono l’idea che i migranti impongano un eccessivo onere finanziario su un paese, assorbendo risorse pubbliche.
Per valutare il benessere economico delle nazioni, i ricercatori hanno misurato i redditi medi nel corso degli anni, dividendo il prodotto interno lordo (PIL) di un paese per il numero di abitanti.
Hanno anche calcolato una variabile chiamata saldo di bilancio, che sottrae la quantità di denaro speso da un paese in programmi statali, come il welfare, dall’ammontare di denaro raccolto attraverso le tasse.
Il modello suggerisce che entro due anni da un afflusso di migranti, i tassi di disoccupazione calano significativamente e la salute economica aumenta.
È probabile che questi effetti dipendano dal fatto che i migranti aumentano la domanda del mercato, forniscono servizi, aggiungono posti di lavoro e pagano le tasse.
Clemens, un economista del “Center for Global Development”, in un momento di grandi tensioni e di cambiamenti per le politiche dell’immigrazione negli Stati Uniti e in Europa, studia come questi possano aiutare i politici a valutare le conseguenze delle loro azioni. “Se tagli l’immigrazione per motivi culturali o di sicurezza, pagherai un prezzo economico”.
Laura Piccotti