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Ci ha lasciati il biologo e genetista Paolo Sassone Corsi

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Il Laboratorio di Scienze Sperimentali e Festa di Scienza e di Filosofia si uniscono al dolore dei familiari e della comunità scientifica per la prematura scomparsa ad Irvine, in California, a soli 64 anni, del prof. Paolo Sassone Corsi, biologo e genetista, direttore del “Center for Epigenetics and Metabolism” dell’Università della California Irvine.

Il prof. Paolo Sassone corsi è stato uno dei più autorevoli scienziati, , a livello mondiale, nell’ambito della ricerca sui ritmi circadiani e sull’epigenetica. Lo ricordiamo come chiarissimo relatore nella conferenza: I cicli circadiani: l’orologio della vita, da lui tenuta nell’ambito della IV edizione di Festa di Scienza e di Filosofia-Virtute e Canoscenza; in quell’occasione ne apprezzammo le qualità di scienziato e la sua generosità di uomo, grazie alla quale fu possibile la sua partecipazione a quella edizione e quella di sua moglie, la prof. Emiliana Borrelli. Recentemente, nel maggio 2020, durante l’isolamento a seguito della pandemia da Covid 19, ha tenuto, insieme al suo amico, collaboratore e collega nella ricerca, Giuseppe Servillo, Professore presso l’Università degli Studi di Perugia, la conferenza on line, molto seguita ed apprezzata: Dal DNA all’orologio biologico, nella quale ha mirabilmente illustrato, in modo semplice e del tutto comprensibile, concetti sicuramente attuali e importanti, ma decisamente difficili per la maggioranza delle persone.

Nato a Napoli nel 1956, si è laureato in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, si è specializzato in genetica molecolare. Si è poi si è trasferito prima a Strasburgo, poi negli Stati Uniti, dove è diventato direttore del “Center for Epigenetics and Metabolism” dell’Università della California Irvine. Ha vinto la Gold Medal dell’European Molecular Biology Organization nel 1994; è membro esterno del Max Planck Institute e fellow dell’America Association for the Advancement of Science. Ha vinto la medaglia d’argento del Centre national de la recherche scientifique nel 2004,[2] il Premio Bettencourt per la Ricerca Medica e il premio Fondazione IPSEN di Endocrinologia.

Insieme allo scrittore Erri De Luca ha pubblicato un libro, Ti sembra il Caso?, un dialogo sul DNA e sul ruolo del caso.

La sua ricerca si è concentrata per tanti anni ha sui ritmi circadiani e sull’epigenetica, in particolare sui meccanismi molecolari della regolazione trascrizionale e del rimodellamento della cromatina. Ha scoperto il ruolo specifico dei regolatori trascrizionali ed epigenetici nella funzione dell’orologio circadiano e ha decifrato il modo in cui i circuiti metabolici si collegano intimamente al sistema circadiano. I suoi studi hanno avuto un impatto significativo sui campi di trascrizione, epigenetica, metabolismo ed endocrinologia. Più recentemente ha rivelato come le sfide nutrizionali riprogrammano l’omeostasi circadiana e ha descritto i percorsi di controllo circadiano, precedentemente imprevisti, che si collegano alla nutrizione, al cancro e all’invecchiamento.

Ne conserveremo il ricordo di un grande uomo e di prestigioso scienziato.