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Presentazione del libro di Piergiorgio Odifreddi: Il genio delle donne. Breve storia della Scienza al femminile.

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Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico, scrittore, divulgatore scientifico. Ha studiato matematica in Italia, Stati Uniti e Unione Sovietica, ha insegnato logica presso l’Università di Torino e la Cornell University. Collabora al mensile “Le Scienze”, e nel 2011 ha vinto il premio Galileo per la divulgazione scientifica.
I suoi libri spaziano su molti argomenti, dalla scienza all’umanesimo.

Il suo libro che sarà presentato dall’autore e dalla giornalista scientifica Silvia Rosa Brusin è: Il genio delle donne. Breve storia della Scienza al femminile.
Silvia Rosa Brusin, è vice Caporedattore di Leonardo, il TGr della Scienza e dell’Ambiente, il primo, e finora unico, telegiornale della scienza, che va in onda dal lunedì al venerdì, alle 14.50 su Raitre.
Spiegare la scienza al grande pubblico, trasformare in notizia ciò che succede nei laboratori e nei centri di ricerca di tutto il mondo è da anni il lavoro e la passione di Silvia Rosa-Brusin.
Nel 1992 la Rai decise di sperimentare un nuovo tipo di informazione, creando a Torino “Leonardo”, il primo telegiornale della scienza in Europa.
Silvia Rosa-Brusin ha partecipato a quell’avventura giornalistica fin dall’inizio, contribuendo a creare una redazione per cui non esistevano modelli di riferimento. Ha seguito tutte le imprese spaziali di questi anni, con trasmissioni speciali e collegamenti in diretta da Cape Canaveral, da Baikounour e da Kourou,in Guyana. Per quanto riguarda astronautica e astronomia è il punto di riferimento anche per gli altri telegiornali Rai. L’Unione Astronomica Internazionale le ha dedicato un asteroide.

Silvia Rosa-Brusin è stata la prima giornalista televisiva in Italia a proporre servizi di approfondimento su temi come gli organismi geneticamente modificati e le cellule staminali.
La Commissione Europea l’ha chiamata a commentare sessioni scientifiche sui cambiamenti climatici. Nei suoi viaggi in Europa, in Russia e negli Stati Uniti ha tenuto contatti con le più importanti istituzioni scientifiche.
La prima donna di cui il libro Il genio delle donne. Breve storia della Scienza al femminile racconta è Ipazia, astronoma e studiosa eclettica nella dotta Alessandria tra il IV e il V secolo, rimasta vittima di un pogrom ante litteram. Poi vengono Ildegarda, la visionaria che intuì l’importanza del corpo (idea pericolosamente controcorrente nel Medioevo). Madame de Chatelet, compagna di Voltaire, e Sophie Germain, amica di Gauss, entrambe amanti della scienza e donne anticonformiste nell’Età dei Lumi.

Questo è solo l’inizio di una meravigliosa sfilata femminile, anch’essa controcorrente. A essere presentate in Il genio delle donne non sono infatti le classiche top models, ma menti brillantissime che dovrebbero essere considerate “vere modelle” da ambo i sessi. È una sfilata che, per fortuna, diventa sempre più numerosa man mano che passa il tempo, grazie alla graduale caduta degli stereotipi sessisti e degli ostacoli nell’accesso agli studi scientifici.
Con maschile ammirazione, Odifreddi ricostruisce i percorsi di vita, le difficoltà affrontate, i colpi di genio, la dedizione assoluta e la libertà di pensiero di figure quali Rita Levi Montalcini e Maryam Mirzakhani (prima Medaglia Fields in rosa), Marie Curie e l’astronauta Judith Resnik, l’imbattibile scacchista Judit Polgár e la farmacista cinese Tu Youyou, Nobel per la Medicina.